Textus Originalis

cIrāq, Oriente ed Occidente, sultano di tutti i popoli islamitici, signore dei re e dei sultani, 'Abū 'al Fatḥ Qalāūn 'as Ṣāliḥī, al par che col suo figliuolo ed erede presuntivo, il padrone e sultano 'Al Mālik 'al 'Ašraf, salute del mondo e della religione, Ḫalīl, e dei re suoi figliuoli. Io porterò ai detti principi amore, e durevole affetto; e il mio reame e il reame loro saranno [come] un solo Stato, [retto da] un solo potere, in [tutti gli affari che risguardano la] sicurezza [comune o dipendono dal reciproco] buon volere ed amistà (1). Giuro per la verità del Messia e della Croce, e per la verità del Vangelo, ch'io sarò amico degli amici del N. P. il sultano 'Al Mālik 'al Manṣūr e degli amici de' suoi figliuoli e sarò nemico de' loro nemici; che porterò guerra ai Franchi di qualunque nome, ai Cristiani di qualunque nazione, sian chi siano, che assaltino la terra del N. P. il sultano 'Al Mālik 'al Manṣūr; che io li assalirò e [costringendoli a difendersi], li impedirò dal recare guerra o molestia allo Stato del N. P. il sultano. Tanto prometto per compier le condizioni della tregua e [promessa di] buon volere, stipolata il martedì tredici del mese di rabīc secondo dell'anno secentottantanove dell'egira profetica maomettana, che risponde a' sette dì rimagnenti del mese d'aprile, [secondo il trattato] ordinato tra il sultano 'Al Mālik 'al Manṣūr e il suo figliuolo 'Al Mālik 'al 'Ašraf e i figliuoli di lui [da una parte; e dall'altra] me e i miei tre fratelli, cioè re Giacomo principe della Sicilia, don Federigo e (1) Ecco la traduzione letterale: «saranno una [stessa] cosa per la custodia, il buon volere e l'amistà, ed una sola potestà».