Textus Originalis

felice 'Al Muctazz (866-869) gli avea dato a educare un suo figliuolo. Ma assai maggior onore che il rampollo degli Abbasidi gli recano i suoi discepoli: Qudāmah autore del Kitāb 'al Ḫarāǧ, ch'è trattato su la pubblica amministrazione, e 'Ibn 'Abī Yacqūb autore del Kitāb 'al Fihrist, prezioso quadro della scienza degli Arabi nel suo apogèo. Il compendio del Balāḏurī fu dettato in un tempo in cui l'impero musulmano era arrivato alla massima estensione del territorio, tanto vasta che consumava la piccola forza vitale del governo; onde le estremità già si staccavano a precipizio, e nel centro dello impero ormai si badava poco agli avvenimenti degli ultimi confini. È ventura dunque che l'autore ci abbia serbata la prima tradizione musulmana delle scorrerie, che stavano per divenire conquisto, degli Stati longobardi dell'Italia meridionale nel nono secolo: la quale tradizione rischiara molto quella dei cronisti latini. Stampai il testo del presente capitolo secondo gli estratti del Codice di Leida, mandatimi dal Dozy. Ora il De Goeje ha pubblicato intero questo prezioso libro (Leida, 1866, in-4°), premettendovi novelle notizie biografiche, delle quali qui mi son giovato. Divido il Capitolo in due paragrafi: 1. Prima incursione in Sicilia; 2. Sultani di Bari. Bibl., testo, pag. 161. App., pag. 1-2. Capitolo XXV. — Dal Futūḥ Miṣr, di 'Ibn cAbd 'al Ḥākim. Contemporaneo quasi del Balāḏurī, questo arabo della tribù Coreiscita descrisse con l'antica forma dell' 'isnād le prime guerre de' Musulmani in Egitto: ed è opera di molta autorità pei fatti di quel paese; ma gli eruditi moderni credon poco ai racconti che trattano dell'Affrica settentrionale e della Spagna. Del capitolo dell'Affrica diè una versione francese il baron De Slane (Lettre à M. Hase, nel Journ. Asiat., serie 4, tom. IV, 356 seg. 1844, e nell'Histoire des Berbères par Ibn Khaldoun, I, 301 segg.); di quello, poi, su la Spagna, pubblicò testo e traduzione inglese il sig. Harris Jones (Gottinga 1858, in-8). Io ho tolto dal codice parigino il capitoletto inedito, nel quale si legge la uccisione di Costante in Sicilia, come la si raccontava dai contemporanei egiziani. Bibl., testo, pag. 162.