Textus Originalis
colta di biografie, detti e aneddoti degli uomini che segnalaronsi per dottrina e pietà nell'Affrica propria, dal primo conquisto musulmano sino alla metà del X secolo. Le notizie sono riferite a molti biografi e narratori, contemporanei de' personaggi ricordati, e scendono a tante minuzie, da cavarsene le idee, le usanze, le fasi tutte della vita pubblica e privata di quel paese e di quel tempo. Importantissima collezione a chi vorrà scrivere la storia dell'Affrica settentrionale dal VII al X secolo; molto utile ad illustrare le cose della Sicilia in quel periodo, nel quale l'isola ebbe relazioni sì frequenti con le costiere settentrionali dell'Affrica. Nella versione io ho corretto il titolo, che messi già nella Biblioteca, senza il vocabolo « compendio »; poiché questo non si legge in capo del codice, ma ne scopersi io stesso le vestigie, qualche anno dopo la pubblicazione del testo, riesaminando l'ultimo foglio ch'era stato, forse ad arte, rilegato in mezzo del volume. Pertanto potrebbe dubitarsi se 'Al Mālikī fosse autore del Riāḍ ovvero del Compendio: ma Ḥaǧǧī Ḫalīfah gli attribuisce il libro, ancorché non l'abbia avuto per le mani e lasci in bianco l'anno in cui morì l'autore. Se non l'anno però, parmi si possa stabilire approssimativamente il tempo, poiché nell'opera non è citato mai 'Ibn Raqīq, né altro degli scrittori affricani a noi ben noti del principio dell'XI secolo. Inoltre è data in terzo grado (fog. 5 recto — corr. 3 recto) una tradizione di 'Abū 'al 'Arab, il quale morì il 944; onde va aggiunto un mezzo secolo in circa per arrivar fino al compilatore. Né è da mettere in forse questa data, perché in un luogo (Bibl., testo, 185, versione, I, 309) s'implora la protezione divina a favor dei Musulmani di Sicilia, soggiogati dagli Infedeli. I copisti sogliono aggiugner di tali invocazioni di capo loro, e in questo codice per l'appunto il testo è passato per varie mani: trascritto il 1326, sopra una copia del 1149 ed una del 1204. Or nel 1149 gli abitatori dell'Affrica propria, soggiogati dalle armi di re Ruggiero, aveano ben ragione d'imprecare contro i Cristiani di Sicilia e di far voti pe' Musulmani, numerosi ancora e potenti nell'isola. Ho diviso il Capitolo in paragrafi: 1. Rifuggiti affricani; 2. Compagni di Maometto; 3. Alcune ostilità; 4. Conquisto dell'isola; 5. Su lo stesso argomento; 6. Sbarco di Italiani in Affrica; 7, 12, 14, 15. Notizie biografiche; 13. Un cadì di Sicilia; 16. Visione delle Ḥurī; 17. Zucchero di Sicilia. Bibl., testo, pag. 176-196; App., pag. 2-3.