Textus Originalis

Capitolo XXXIV. — Dal Dīwān Ṣilat 'as simṭ, ecc., per 'Ibn Ṣabbāṭ. Di questo compilatore abbiamo notizie molto scarse; perfino ignoriamo s'egli sia vissuto allo scorcio del XII secolo o più tardi. Ci rimane di lui, col titolo dato di sopra, il comento d'un poema scritto nell'XI secolo da un cAbd 'Allah 'ibn Yaḥyà di Šakrātiš, castello presso Qafṣah in Affrica. Si vegga su l'autore una nota del Dozy, 'Al Bayān ecc. Introduction, pag. 38, nota 1. L'antico e bello codice d' 'Ibn Ṣabbāṭ mi fu prestato dal fu M. Alphonse Rousseau, che ho già avuta occasione di lodare. I passi che ne do sono inediti e ci serban qualche avanzo di buoni libri che noi non abbiamo. Il presente Capitolo contiene: § 1. Prima scorreria in Sicilia; curiose notizie su l'isola in generale e su le cave di zolfo e di petrolio; § 2. Scorreria del 704 in Sicilia ed un'altra successiva in Siracusa; § 3. Ortografia ed etimologia del nome Sicilia. Bibl., testo, pag. 209-213. Capitolo XXXV. — Dal Kāmil 'at tawārīḫ, per 'Ibn 'al 'Aṯīr. L'autore nacque il 1160 nella città di Ǧazīrah in Mesopotamia; combattè le guerre di Saladino; e compiè missioni politiche a Bagdad: sdegnato poscia delle violenze e delle frodi con che i successori dell'eroe si spogliavano l'un l'altro abbandonando la causa dell'islamismo, si chiuse nel suo studio a Mawṣil; né volle praticare se non che con gli eruditi nazionali e stranieri che venivano a trovarlo. Scrisse una storia degli 'Atābek di Siria e qualche altra opera; ma lavoro suo principale fu il Kāmil. Morì il 1233. Si vegga la sua biografia in 'Ibn Ḫallikān, versione di Slane, II, 289. Il Kāmil esordisce con un breve discorso su la dignità della storia; espone la cronologia di varii popoli; tocca sommariamente le dominazioni antiche, Ebrei, Persiani, Arabi, Romani e i primordi del Cristianesimo; e, venendo a Maometto, narra distesamente le geste di lui e de' primi Musulmani. Dal principio dell'egira fino al 628 (1230-1) l'autore va notando, anno per anno, in capitoli separati gli avvenimenti di maggiore rilievo; alla fine di ciascun anno, in un capitoletto intitolato, Ricordo di fatti diversi, registra quelli di minore importanza, al par che le necrologie degli uomini illustri e i fenomeni straordinarii della natura: tremuoti, inondazioni, pestilenze, carestie, ecclissi, aloni, stelle cadenti. Del resto 'Ibn 'al 'Aṯīr non segue