Textus Originalis
meglio in De Goeje; Zeitschr d. deut. Morg. Gesellschaft, XXV, 42 segg., e Prefazione alla 4a parte della Bibliotheca geographorum arabicorum, pag. 4. Poche cose ma notevoli dice l'autore su la Sicilia. Importante assai per la storia dell'Italia di sopra, il cenno ch'ei dà sul Gabal 'al Qalāl (Il monte delle vette) che sembra il Fraxinetum dei cronisti latini; il nido di que' Musulmani che infestarono tra il IX e il X secolo, la Francia meridionale, il Piemonte e la Svizzera. V'ha inoltre un cenno sul commercio del Mediterraneo. Il nostro capitolo è diviso in paragrafi: 1. Mediterraneo; 2. Gabal 'al Qalāl; 3. Commerci ed ostilità. Bibl., testo, pag. 3-9. Capitolo IV. — Dal Kitāb 'al Masālik, di 'Ibn Ḥawqal. Questo mercatante di Bagdad, dopo una trentina d'anni di viaggi, scrisse il 977 l'opera suddetta, nella quale copiò 'Al 'Iṣṭaḫrī, come questi avea fatto di 'Al Balḫī: usò anche i lavori di Qudāmah, 'Al Gihānī e 'Ibn Ḫurdāḏbah e molto vi aggiunse di quel ch'avea visto e udito egli stesso nell'Affrica settentrionale, in Spagna e in Sicilia. Par ch'egli sia stato anco in Napoli, ritrovo di mercatanti musulmani in quel tempo. Trovansi de' cenni biografici su questo viaggiatore in Uylenbroeck, Iracae persicae descriptio; Reinaud, op. cit. lxxxij; De Goeje, ll. cc. La descrizione di Palermo venne alla luce la prima volta per opera mia, il 1845, primo saggio de' novelli miei studii. Ho usata adesso la compiuta edizione del testo per De Goeje. Il nostro autore non potea vantar cultura letteraria, né critica; né amava i Musulmani di Ponente: pur non gli mancò il buon senso mercantile, né il patriottismo, il quale appo i Musulmani si confondea col fanatismo religioso. Venendo a' racconti che ci riguardano, io non mi farò a difendere i miei concittadini circoncisi del X secolo contro le accuse del viaggiatore orientale, alcune delle quali sono smentite dalla storia e dagli stessi fatti ch'egli narra. Notisi intanto che l'autore dice avere scritto un libro su le buone qualità de' Siciliani, il quale non è pervenuto infino a noi. In ogni modo gli dobbiamo preziose notizie su le condizioni della capitale della Sicilia e altresì sopra una importante industria della città di Napoli: i nomi stessi de' paesi marittimi dell'Italia meridionale dati da lui ci fanno argomentare che i Musulmani conoscessero quelle regioni per via di loro commerci.