Textus Originalis
Avverto il lettore che questo capitolo coincide quasi a parola a parola con quello che si troverà al N. XXII. Resta a vedere qual de' due autori sia il copista. Bibl., testo, pag. 136, 137. Capitolo XVI. — Dall' 'Aǧāyb 'al maḫlūqāt, per Qazwīnī. Non ostante i dubbi che rimangono circa il nome proprio e l'anno preciso in cui morì quest'autore, ei fu di certo contemporaneo d''ibn Sacīd, e trasse il nome etnico da Qazwīn, nota città della Persia. Gli eruditi europei l'hanno chiamato a ragione il Plinio degli Arabi. La sua Cosmografia abbraccia veramente l'universo. Dal sistema planetario scende alla Terra, alla sua configurazione, ai minerali, ai vegetabili, agli animali, e incomincia questa serie con la descrizione dell'uomo; del quale l'autore si mette a investigare in primo luogo le qualità morali, poi l'anatomia, la fisiologia, le varie schiatte: indi passa agli altri animali. Ma ahimè! vengon primi tra questi i ǧinn e i ġūl, genii buoni e malvagi, inferiori e superiori all'uomo: la stessa mente che concepiva l'ordine dell'universo, non avendo potenza di vagliare i fatti più vicini, lascia passare favole sciocchissime. Di questo trattato e dell'altro che notiamo nel capitolo seguente, pubblicò il testo il Wüstenfeld, Gottinga, 1849, in due volumi. Le notizie alquanto vaghe che si hanno dello autore e dell'opera veggansi in Sacy, Chréstom. III, 443 segg. della 2a ediz. Il nostro capitolo è diviso in tre paragrafi: 1. Pesciolino miracoloso; 2. L'Etna; 3. Altro (?) fuoco naturale. Bibl., testo, pag. 138, 139. Capitolo XVII. — Dall' 'Āṯār 'al bilād, dello stesso autore. Qazwīnī, compiendo con questo trattato la geografia, toccata di volo nell'opera precedente, descrive le regioni del globo; accenna anche alla storia di esse ed alle opere degli uomini. Lasciamo da canto gli squarci su la Sicilia, ch'egli copiò da Yāqūt, il quale li avea copiati in parte da 'Ibn Ḥawqal. Noteremo invece la estrazione del petrolio ne' dintorni di Siracusa, tolta in prestito da 'Al 'Uḏrī, geografo spagnuolo dell'XI secolo, e il cavamente del solfo, che l'autore descrive senza citare, e però non possiamo argomentare in qual tempo si fosse praticato; poiché Edrisi tace, e forse a disegno, dell'uno e dell'altro minerale. Dobbiamo anco al Qazwīnī due importanti fatti dell'isola di Malta, i quali non sappiamo da quale opera sian tratti. Il presente capitolo è diviso nei paragrafi: 1. Palermo; 2. Sicilia