Textus Originalis
informato di ciò, scrisse al suo fratello 'Ašraf per trarlo a sé. Anno 625 (12 dic. 1227 - 29 nov. 1228). Questo medesimo anno l'imperatore venne con le sue forze in Acri. Gli avea già 'Al Mālik 'al Kāmil mandato ambasciatore Fahr 'ad dīn, figliuolo dello šayh, a richiederlo che passasse in Siria; e ciò per cagione del suo fratello 'Al Mu^azzam. Arrivato l'imperatore, quando 'Al Mu^azzam era già morto, 'Al Mālik 'al Kāmil si trovò impacciato per cagion di questo [ausiliare]. Perocché l'imperatore, sbarcato ch'ei fu, impadronissi di Sidone, città che giacea di mezzo tra i Musulmani e i Franchi e le sue mura andavano in rovina; ma i Franchi le ristorarono e s'impadronirono della città. La voce imperatore nel linguaggio dei Franchi significa re degli emiri; ma il nome [proprio] del detto imperatore era Fardarīk (Federigo), ed egli era principe dell'isola di Sicilia e di 'Al Barr 'at tawīl (la Terra lunga), cioè i paesi di 'Anbūlīah e di 'Al 'Anbardīah (Puglia e Lombardia). Dice il cadī Gamāl 'ad dīn 'ibn Wāsil: « Io vidi questi paesi allorché v'andai ambasciatore di 'Al Mālik 'az Zāhir Bībars 'as Sālihī, all'imperatore, re di cotesti paesi. L'imperatore era uno dei re Franchi, generoso, vago [degli studi] di filosofia, logica e medicina, e amava i Musulmani, essendo stato educato nell'isola di Sicilia, dove la più parte della popolazione è musulmana. Continuarono frequenti ambascerie tra 'Al Mālik 'al Kāmil e l'imperatore, sino allo scorcio di quest'anno ». Anno 626 (30 nov. 1228 - 19 nov. 1229}.