Textus Originalis
Lombardia nella Terra Lunga (Terraferma d'Italia). Dice Gamāl 'ad dīn: il padre dell'imperatore che io vidi, chiamavasi Federigo, ed era stato stretto amico di 'Al Mālik 'al Kāmil. Morto Federigo l'anno seicenquarantotto (5 aprile 1250 - 25 marzo 1251), prese il regno di Sicilia e degli altri paesi in Terraferma d'Italia il suo figliuolo Qurā 'ibn Fardarīk (Corrado secondo). E venuto questi a morte, gli successe nel regno il suo fratello Manfrīd 'ibn Fardarīk (Manfredi). Tutti i principi di questa [dinastia] che salgono al trono prendono il titolo d'imperatore. L'imperatore [che io conobbi] era tra tutti i re Franchi il migliore amico dei Musulmani ed amava i dotti. Quand'io arrivai presso il detto imperatore Manfredi, egli mi fece onore, ed io soggiornai insieme con lui in una delle città della Terraferma d'Italia, che si congiunge alla Spagna; la quale città [appartiene alla provincia] di Puglia. Conversai più volte con Manfredi e lo trovai uomo di molto discernimento, amante delle scienze speculative: e teneva a mente dieci proposizioni del libro di Euclide. Soggiunge Gamāl 'ad dīn: Presso il paese nel quale io soggiornava è una città chiamata Lūgārah (Lucera), gli abitatori della quale son tutti Musulmani di Sicilia; e quivi si fa la pubblica preghiera del venerdì, e si compiono pubblicamente i riti dell'islamismo. Ei soggiunge: ed io vidi che i principali (1) della corte di Manfredi erano musulmani, e che nel suo campo si facea pubblicamente l' 'idān (appello del muwaddin) e la preghiera [giornaliera]. Tra Roma e la città nella quale io vivea corrono cinque giorni di cammino. Quand'io partii
Note a pie di pagina
1 (1) Reiske legge 'aktar e perciò traduce plurimos.