Textus Originalis
CAPITOLO XLVIII. Dal Nihāyat 'al 'arib ecc. (Il sommo sforzo di chi conosce le varie parti dell'erudizione), opera dello šayh Šihāb 'ad dīn 'abū ^Abd 'Allah 'Ahmad 'ibn ^Abd 'al Wahhāb 'ibn ^Abd 'ad Dāym, 'al Bakrī, 'an Nuwāyrī (della tribù di Bakr e del villaggio di 'an Nuwayrah). § 1 (1). L'isola di Sicilia, che giace rimpetto all'Affrica, rassomiglia alla [pen]isola di Spagna: ha figura triangolare; gira cinquecento miglia; abbonda di montagne, di castella, di grandi città, di fiumi e d'alberi. Tra le più famose città della sua costiera è Palermo, [odierna] sede del regno, che fu capitale dell'isola dopo il conquisto musulmano; ma poi gli abitatori passaron da quella alla 'Al Hālisah (la Kalsa), città nuova, edificata sotto il regno di 'Al Qāym, figliuolo di 'Al Mahdī il fatimita, l'anno trecenventicinque (19 nov. 936 - 7 nov. 937). Infine Palermo divenne [la città principale] (2) e la Kalsa rimase come borgo di quella.
Note a pie di pagina
1 (1) Dal codice di Leida, N. 273, pag. 57. Debbo questo estratto al prof. Dozy.
2 (2) Queste o simili parole mancano nel testo.