Textus Originalis

il re di Costantinopoli prepose alla Sicilia il patrizio Costantino (1), soprannominato Sudāh; il quale, allestita un'armata, la spedì nelle costiere dell'Affrica [propria], sotto il comando di Fīmī (Eufemio) il Rūmī, ch'era il più valoroso de' suoi patrizii. Questi portò via da alcuna di quelle marine dei mercatanti [con le loro merci]. Passato qualche tempo, Costantino ebbe lettere del principe di Costantinopoli, per le quali gli s'ingiugnea di deporre Eufemio [dal comando] e di castigarlo d'un misfatto del quale era stato accusato [a corte]. Eufemio, risaputo ciò, tirò diritto alla città di Siracusa; se ne impadronì e disdisse l'ubbidienza [all'impero]. Perlocchè mosso contro di lui Costantino e raggiuntolo, vennero alle mani: Costantino fu rotto ed ucciso, ed Eufemio si fece gridare re. Tra [i condottieri] che parteggiarono per lui era un barbaro degli 'Al 'Am.nīyn (2) per nome Balātah, che Eufemio prepose al governo d'una parte dell'isola. Costui si spiccò [poscia] da Eufemio e [apertamente] gli si ribellò e gli diè una battaglia, nella quale Eufemio fu rotto; furon morti mille dei suoi soldati e Balātah entrò nella città di Siracusa. Eufemio allora coi suoi partigiani rifuggivasi in Affrica appo Ziādat 'Allah 'ibn 'Ibrahīm 'ibn 'al 'Aglab; al quale chiese aiuti. Ziādat 'Allah adunava gli ottimati e i giuristi di 'Al Qayrawān, per consultarli s'ei dovesse mandare l'ar-

Note a pie di pagina

1 (1) In A si legge talvolta f.s.ntīn e talvolta le stesse tre ultime lettere, con le prime diverse o dubbie. B ha sempre q.s.ntīn. Si potrebbe forse leggere Futīn, ossia Fotino. Si vegga la St. de' Mus., vol. I, pag. 249 segg.

2 (2) Forse 'Al 'Armanīyn « Armeni ». V. la St. de' Mus., l. c.