Textus Originalis
mata nell'isola di Sicilia. Tra i quali fu chi disse: « Por« tiam pure la guerra in quell'isola; ma non vi riman« ghiamo, né vi ponghiamo colonia ». « E quanto v'ha « tra la Sicilia e il paese dei Rūm? » domandava Sahnūn 'ibn Qādim, che Dio l'abbia nella sua misericordia. Gli fu risposto: « Si può in un giorno andare « e ritornare due volte ed anche tre ». « E quanto dalla « costiera d'Affrica? » ripigliò Sahnūn. « Un giorno « ed una notte »: gli risposero. Ed egli: « Se pur fossi « uccello (1) non volerei sopra la Sicilia ». Gli altri consigliarono di far la guerra: e di gran volontà la intrapresero, ed affrettarono i preparamenti. Ziādat 'Allah comandava allora ad Eufemio di andare al porto di Susa ed aspettarvi l'arrivo dell'armata [musulmana]; provvedeva a ragunare navi e combattenti; dava il comando dell'oste al cadī 'Asad 'ibn 'al Furāt. Salpò l'armata dalla città di Susa, il sabato quindici del mese di rabī^ primo dell'anno dugentododici
Note a pie di pagina
1 (1) Scherzava, com'è pare, sul soprannome che gli avean dato. Sahnūn, o sunhūn, al dir di Damīrī, è uccello del Magrib (Affrica settentrionale), singolare per la sua sagacità e scaltrezza. Il naturalista arabo (ediz. di Castelli, al Cairo, 1286 = 1869, vol. II, pag. 20) non dicendo altro che questo, lascia un difficile indovinello ai nostri ornitologi. Ci dà invece il vero nome di quel famoso giureconsulto malekita, ch'era ^Abd 'as Salām 'ibn Sa^īd, della tribù arabica di Tunūh: ci dice che nacque il 160 e morì il 240; che fu discepolo del celebre dottore 'Ibn 'al Qāsim; che scrisse l' 'Al Mudawwanah (Digesto); e che quest'opera fece metter da parte la compilazione del diritto malekita di 'Asad 'ibn 'al Furāt, il quale non avendo voluto comunicarla a Sahnūn, il detto 'Ibn 'al Qāsim scongiurava 'Allah contro il libro e il suo autore. Secondo Bistānī, il sahnūn vivrebbe in Egitto.