Textus Originalis

(14 giugno 827) sotto il califato di 'Al Mamūn. Erano cento navi a un di presso, senza contarvi quelle di Eufemio. Arrivato a Mazara il martedì (17), 'Asad fece sbarcar dalle navi i cavalli che erano settecento e i fanti che sommavano a dieci mila. Rimase [in Mazara] tre dì; nel qual tempo venne a lui una sola gualdana, la quale egli fé' prendere; ma appurato che fossero partigiani di Eufemio, lasciolli in libertà. Indi 'Asad marciava da Mazara in ordinanza contro Balātah, il quale avea [schierato l'esercito] in una pianura, che da lui prese il nome (1). Il cadī messe in battaglia i Musulmani; ma fece trarre in disparte Eufemio coi suoi seguaci ricusando l'aiuto loro. Incontratisi i due eserciti e venuti alle mani, Balātah fu rotto; fatta grande strage delle sue genti, e preso dai Musulmani quanto avea seco l'esercito nemico. Balātah riparò in Castrogiovanni; ma, temendo [ancora], passò in terra di Calabria; dov'egli fu ucciso. Il cadī 'Asad intanto, lasciatol comando di Mazara ad 'Abū Zakī, 'al Kinānī (della tribù arabica di Kinānah), marciò verso una chiesa che giacea su la costiera e s'addimandava di [Santa] Eufemia (2); mosse poi verso la chiesa 'Al Maslāqīn (3). Allora gli si appresentò una brigata di patrizii Siracusani, i quali per frode ed inganno gli domandarono l' 'amān, [mentre] la gente dell'isola si adunava nella ròcca di

Note a pie di pagina

1 (1) Su questo luogo si vegga la St. de' Mus., I, 266, nota 2. Si aggiunga che alcuni diplomi del XII secolo danno lo stesso nome di luogo in altre parti del Val di Mazara.

2 (2) Le mie conghietture su la via presa da 'Asad si veggano nella St. dei Mus., I, 269 segg.

3 (3) In B, as Š.l.qīn.