Textus Originalis

'Al K.rāt (1), nella quale si raccoglieano [altresì] tutte le ricchezze del paese. I Siracusani [al dir di que' patrizii] sottometteansi e si davano per vinti. Al sentir ciò destossi nell'animo d'Eufemio la carità di [patria che lo portava a favorire] gli Infedeli; perlocchè mandò a dir loro che tenessero fermo; combattessero fortemente e preparassersi [a prossimi eventi. Dall'altro canto] il cadī 'Asad, sostato parecchi giorni, si accorse che costoro lo raggiravano e menavanlo per le lunghe a fin di rafforzare il castello e di racchiudervi tutto l'oro, l'argento e le vittuaglie che erano sparsi nel borgo e nelle chiese. Avanzossi dunque; denunziò le ostilità, e sparse per ogni luogo le gualdane, le quali gli riportarono in gran copia, preda e cattivi. Gli arrivarono ancora dei navigli d'Affrica e di Spagna; ond'egli rincalzò l'assedio di Siracusa. Chiestogli dai cittadini l' 'amān, ei pendeva a concederlo; ma i Musulmani non gliel assentirono e vollero ripigliar la guerra. Tra questi eventi, ammalatosi il cadī 'Asad, morì nel mese di ša^bān dell'anno dugentotredici (15 ott. a 12 nov. 828). (Anno 213 - 22 marzo 828 - 10 marzo 829). Governo di Muhammad 'ibn 'abī 'al Gawārī. Trapassato il cadī 'Asad 'ibn 'al Furāt, i Musulmani rifecero wālī Muhammad 'ibn 'abī 'al Gawārī, il quale strinse fieramente i Siracusani. Ma sopravvenuta da Costantinopoli una grossa armata con eserciti da combattere in terra, i Musulmani si deliberarono a ritornare in Affrica. Levatisi dall'assedio,

Note a pie di pagina

1 (1) Si vegga la St. de' Mus., l. c.