Textus Originalis

di Sicilia fino a che i Musulmani non espugnaron Palermo. Allora i Rūm si tramutarono in Castrogiovanni, come in fortissima città, e la fecero capitale. Or l'anno dugenquarantaquattro 'Al ^Abbās 'ibn 'al Fadl marciò infino a Castrogiovanni e Siracusa e mandò con le navi da guerra il suo fratello ^Alī; il quale fu incontrato dal Cretese con quaranta salandre; e, data a costui fiera battaglia, lo ruppe; gli prese dieci salandre con gli uomini che le montavano, e ritornò. Indi 'Al ^Abbās mandava a Castrogiovanni una gualdana, la quale fece preda, e [riportò] prigione un barbaro, che 'Al ^Abbās comandò di mettere a morte. Ed ei gli disse: « Risparmiami la vita che io ho un buon consiglio per te ». Presolo da solo a solo, gli domandò qual fosse il buon consiglio; e quei gli rispose: « Ti farò entrare in Castrogiovanni ». Allora, mosse 'Al ^Abbās, ch'era del mese di kānūn (1), con una gualdana di mille cavalli e settecento fanti dei più valorosi tra i suoi, recando seco il barbaro. 'Al ^Abbās pose un condottiero sopra ogni dieci uomini, e partito nottetempo, sostò ad una giornata di cammino da Gabal 'al gadīr (2). Quivi fermatosi e nascosto, ei mandò innanzi, con una eletta di soldati, il suo zio Rabāh; il quale camminando con grandissima cautela [per non farsi scorgere], arrivò al monte sul quale sorge la città. Il barbaro ch'e' menavan seco, lor mostrò un luogo al quale conveniva appoggiare le scale; e così senza strepito salirono sul monte: ch'era presso all'alba, e le guardie

Note a pie di pagina

1 (1) Mese siriaco che torna al nostro gennaio.

2 (2) « La montagna del gorgo » cioè del Lago Pergusa.