Textus Originalis

paese. 'Ibn ^Ammār messe il campo a Rametta il giovedì ultimo del mese di ragab dell'anno trecento cinquantadue (24 agosto 963); drizzò i mangani e le ^arrādāt; diè battaglia ogni giorno e si fece fabbricare un qasr (castello), nel quale egli stanziò, mentre gli altri combattenti si acconciavano in baracche (1). Risaputo ciò, il Domestico comandò di levar gente; apparecchiò gli eserciti sotto il comando di Manuele; e die ordine che fossero traghettati in Sicilia. Cominciarono il passaggio il mercoledì tre di šawāl dell'anno trecencinquantatrè (13 ottobre 964), e vi durarono nove giorni, sì grande era il numero. Scavarono un fosso intorno la città di Messina, e ne ristoraron le mura. Di ciò 'Al Hasan 'ibn ^Ammār diè avviso all'emiro 'Ahmad, il quale uscì [subito di Palermo] con l'esercito. Gli Infedeli cavalcarono da Messina per andare a trovare 'Al Hasan 'ibn ^Ammār [sotto] la ròcca di Rametta. Anno 353 (19 genn. 964 - 6 genn. 965) (2). A mezzo del mese di šawāl di quest'anno (25 ott. 964) Manuele marciò con tutto il suo esercito, composto di Mugūs (3), di Armeni e di Russi, e sì numeroso che uno simile non era mai sbarcato in Sicilia. 'Al Hasan 'ibn ^Ammār, avvisato della mossa di costoro, si preparò a fronteggiarli: pose una schiera nella

Note a pie di pagina

1 (1) Il testo ha il plurale di bayt « tenda o casa » ed anche « baracca ».

2 (2) Ricomincia qui l'antica scrittura del codice A.

3 (3) Magi. Gli scrittori arabi soglion chiamare così i Normanni. Mi par che qui si tratti dei Pauliciani. Si vegga la St. de' Mus., II, 261, nota 2.