Textus Originalis
gola di Miquš (1) e un'altra nella gola di Dimnas (2). E Manuele, dal suo canto, risaputa così fatta [disposizione del nemico], mandò due schiere a far fronte a quelle, e ne fece avanzare una terza su la via che mena alla città [Palermo], per tagliare il passo alle forze ausiliari che venissero da quella banda. 'Al Hasan, ordinata anco una schiera di faccia alla ròcca, si avanzò contro gli Infedeli col [grosso dello] esercito, nel quale ognuno era preparato a morire. Gli Infedeli assaltarono con sei squadroni, che circondarono i Musulmani d'ogni banda, mentre i cittadini di Rametta scesero contro gli assedianti che li fronteggiavano: e si venne alle mani. Ogni schiera combattea la schiera [nemica] più vicina; finché i Musulmani si ritrassero alle proprie tende, e il nemico tenne certa la vittoria. Ma ecco i Musulmani gittansi risoluti incontro alla morte, che parve loro la miglior via di salvezza e la più feconda di felicità. Riarde il combattimento; 'Al Hasan 'ibn ^Ammār grida a tutta possa: « Oh! gran Dio! se i figliuoli di « Adamo mi abbandonano non mi abbandonar tu! »: e fu seguito dai suoi; caricarono come se fossero stati un sol uomo. Manuele dal suo canto gridava agli Infedeli: « Dove son iti i vanti che menavate « al cospetto del re? dove le [prodezze] che v'ingag-
Note a pie di pagina
1 (1) Nel cod. A, .q.s preceduti da due lettere, che secondo i punti diacritici potrebbero essere l'una e l'altra b, t, n, y. In B, b.n.f.s. Si confronti 'Ibn 'al 'Atīr, nel nostro Cap. XXXV, a pag. 394 del 1° vol.; Edrisi, nel Cap. VII, pag. 118 dello stesso vol., nota 1, e la St. de' Mus., II, 265, nota 1.
2 (2) D.mns. Si tratta senza dubbio del castello di Demona sul quale si vegga la St. de' Mus., I, 468, et passim.