Textus Originalis
« dizione e la pace ». 'Al Hasan mandò cotesta spada ad 'Al Mu^izz, insieme con dugento dei principali tra que' barbari, e con corazze, maglie (1) ed altre armi in gran copia. Un picciol numero d'Infedeli, campato alla strage, riparò sulle navi. L'emiro 'Ahmad ebbe avviso della vittoria prima di arrivare presso 'Ibn ^Ammār. Poco stante moriva 'Al Hasan 'ibn ^Alī 'ibn 'abī 'al Husayn, padre dell'emiro 'Ahmad. (Anno 354 = 7 genn. - 27 dic. 965). Il Domestico (Niceforo Foca), risaputa questa battaglia e la rotta dei suoi mentr'egli stringea d'assedio 'Al Masīsah (Mopsuesta), ritornò subito a Costantinopoli. Durò parecchi altri mesi l'assedio di Rametta; dalla quale usciron mille persone per la grande stretta della fame; ed 'Al Hasan 'ibn ^Ammār le mandò alla capitale. Gli uomini atti alle armi rimasero nella ròcca fino a che non fu espugnata. Dopo questo avvenimento seguirono molti altri scontri tra i Musulmani e gl'Infedeli: massime la battaglia navale nello Stretto [di Messina], dove tanti Infedeli furon morti nell'acqua che lo Stretto ne rosseggiò. Alfine l'anno trecencinquantasei (17 dic. 966 - 6 dic. 967) fu stipulata la pace tra 'Al Mu^izz e il Domestico; il quale mandò dei presenti [al califo fatimita]. 'Al Mu^izz, dando avviso della pace all'emiro 'Ahmad, gli comandò di rifabbricar le mura della capitale e di ben afforzarla, avvertendolo che fosse meglio far il lavoro oggi che domani. Gli comandava ancora di edificare in
Note a pie di pagina
1 (1) Gawšan, che vuol dir anco pettorale d'acciaro.