Textus Originalis

ciascuno 'iqlīm (provincia, o distretto) una città fortificata, con una moschea gāmi^ ed un minbar (1), e di obbligar la popolazione di ogni 'iqlīm a soggiornare nella città [capoluogo], non permettendo che vivessero sparpagliati per le campagne. L'emiro 'Ahmad si affrettò ad eseguire così fatte disposizioni; messe mano alla edificazione delle mura della capitale, e mandò per tutta l'isola degli šayh che vegliassero a far popolare e munire [le città di provincia]. Anno 358 (23 nov. 968 - 13 nov. 969). Dello sgombero [dei Musulmani] da Taormina e Rametta. Quest'anno, arrivati ad 'Al Mu^izz lidīn 'Illāh dei presenti del re di Costantinopoli, egli comandava di sgombrare Taormina e Rametta; il che spiacque forte ai Musulmani. L'emiro 'Ahmad mandò allora in quei luoghi il suo fratello 'Abū 'al Qāsim e il suo zio Ga^far; i quali, messo il campo tra quelle due fortezze, le fecero diroccare e bruciare. Il medesimo anno 'Al Mu^izz lidīn 'Illāh comandava all'emiro 'Ahmad di venire in Affrica, lasciando la Sicilia: e sì lasciolla 'Ahmad con la sua gente, le sue ricchezze, i suoi figliuoli e i fratelli; che ad imbarcar tutto [ci vollero] trenta navi, e nessuno della famiglia rimase in Sicilia. 'Ahmad avea governata l'isola ben sedici anni, e lasciovvi a far le sue veci Ya^īš, liberto del suo padre. Anno 359 (14 nov. 969 - 3 nov. 970).

Note a pie di pagina

1 (1) Pulpito dal quale si fa la preghiera solenne e il sermone nella moschea cattedrale.