Textus Originalis
cittadini [della capitale] e gli šayh degli [altri] paesi, ed a trattarli superbamente. Il popolo di Palermo si levò quindi contro di lui, grandi e plebe al paro; lo assediò nel suo castello; distrusse alcuni dei suoi borghi (1) e rimase in piedi per combatterlo, la notte del lunedì sei di 'al muharram dell'anno quattrocentodieci (14 maggio 1019). Stavano già per prenderlo, quando uscì in lettiga il suo padre Yūsuf, uomo riverito dal popolo; il quale cercò di rabbonirli e profferì di ordinar quanto essi avrebbero voluto. Al quale raccontarono le novità fatte dal figliuolo, ed egli rispose: « Or bene « ve ne darò soddisfazione io, lo metterò in prigione e « preporrò a voi chi più vi piaccia ». Scelsero l'[altro] figliuolo di lui 'Ahmad (soprannominato) 'Al 'Akhal (Il losco).
Note a pie di pagina
1 ed ho evitata a disegno la frase « somma fissa », poiché implicherebbe l'idea di pagamento in danaro. Giogo o coppia di bovi qui è misura agraria, significando la estensione di terreno da potersi lavorare in una stagione con una coppia di bovi: e però l'etimologia torna a quella di jugerum, ancorché la misura sia ben diversa. - Veggasi su questa misura di aratata, com'io la chiamai, la St. de' Mus., I, 153, nota 1, e si aggiunga la versione autentica di zawg in paricla buum, col significato di misura di superficie, nel diploma arabo-latino del 1182, presso Cusa, Diplomi, pag. 188 e 218. V. anche De Slane, nella Hist. des Berbères par Ibn Khaldoun, I, 404, e Dozy, Suppl. voce zawg.
2 (1) 'Arbādih secondo B. Il codice A, molto migliore dell'altro, ha 'aryādih e darebbe il significato di « giardini di esso » (Ga^far) se quella forma di plurale si potesse ammettere nel vocabolo rawd « giardino », ovvero si supponesse premessa l' 'alif per lapsus calami. È da notar poi che il pronome relativo aggiunto a borghi sta molto male; perchè i borghi caso mai non erano di Ga^far. Al contrario, con la lezione « giardini » la frase tornerebbe a « una sua villa di diletto », e si adatterebbe al Qasr Ga^far, del quale nel nostro Cap. X, a pag. 155 del 1° volume.