Textus Originalis
« gente sola? » Egli accomiatolli: mandato a chiamare gli Affricani, lor fece la stessa profferta che ai Siciliani: ed essi accettarono; donde l'emiro se li messe intorno; rese immuni i loro possedimenti e levò il harāg su quelli (1) dei (Musulmani) Siciliani. Allora una mano di Siciliani si portò presso 'Al Mu^izz 'ibn Bādīs (emiro zīrīta dell'Affrica propria), gli fece conoscere la condizione in che eran venuti i Siciliani e gli disse: « Noi vogliamo farci tuoi sudditi. Se non [accetti] consegneremo l'isola ai Rūm ». Seguì questa [pratica] l'anno quattrocentovenzette (5 nov. 1035 - 24 ott. 1036). [Assentì ai Siciliani] 'Al Mu^izz; mandò in Sicilia il proprio figliuolo ^Abd 'Allah, con un esercito di tre mila cavalli ed altrettanti pedoni; il quale sbarcò nella [capitale della] Sicilia: e seguirono varii combattimenti tra lui ed 'Al 'Akhal; tanto che questi fu assediato da ^Abd 'Allah entro il suo castello, nella 'Al Hālisah (la Kalsa). Nacque discordia poi tra i Siciliani; volendo alcuni venire in aiuto d' 'Al 'Akhal. Questi [allora] fu ucciso a tradimento da' Siciliani, quelli [s'intenda] che avean chiamato ^Abd 'Allah 'ibn 'al Mu^izz e fu portata la sua testa ad ^Abd 'Allah. A tal [misfatto più che mai] imperversarono le parti: i Siciliani pentironsi di aver fatto entrare nell'isola ^Abd 'Allah; si unirono per osteggiarlo; gli dettero una battaglia, nella quale l'esercito suo fu sconfitto, ed uccisigli circa trecento uomini. Essi pertanto, montati su le navi, ritornarono in Affrica. I Siciliani preposero al governo 'As Simsām, fratello di 'Al 'Akhal: e andò sossopra
Note a pie di pagina
1 (1) Il cod. A invece di 'amlāk « possedimenti » ha qui 'amwāl « capitali ».