Textus Originalis

le gabelle (1) [illegali], e richiamò dalla Sicilia il suo figliuolo 'Abū 'al ^Abbās a fin di dargli il regno e lasciargli il comando. Venne 'Abū 'al ^Abbās appo il padre, nel mese di rabī^ primo (15 febb. - 14 marzo 902), e quei gli consegnò lo Stato, e uscì di Tunis, dando voce di andare in pellegrinaggio. Arrivato a Susa, spedì messaggi a Bagdad per annunziar questo [proponimento]; ma poco appresso mandò a dire ch'egli si rimanea dal pellegrinaggio e [invece] movea alla guerra sacra; temendo che [nel passare per l'Egitto non seguisse scandalo tra lui e] i Banū Tulūn e spargimento di sangue [musulmano]. Si messe dunque ad esortare la gente e chiamarla alla guerra sacra; largheggiò verso coloro che correano all'appello; e partì di Susa a dì sedici del mese di rabī^ secondo (30 marzo 902). Sostato a Nūbah (2), distribuì alla gente cavalli ed armi e dispensò i caposoldi (3): venti dinar a ciascun cavaliere e dieci a ciascun fante. Di Nūbah passò a Trapani (4), dove rimase diciassette giorni per pagare gli stipendi (5) a quanti lo seguivano. Montato indi a cavallo, entrò nella città di Palermo il ventotto di ragab (8 luglio 902) e ordinò di rendere ragione [nel

Note a pie di pagina

1 (1) Qabālāt plur. di qabalah, proprio il vocabolo che i nostri maggiori tolsero in prestito dagli Arabi.

2 (2) Castello a breve distanza dal Capo Bon, dalla parte di Ponente, di faccia alle isolette 'Al Gāmūr (Aegimurus). V. Edrisi, Descript. de l'Afrique, ecc., par Dozy et De Goeje, versione, pag. 147, nota 1.

3 (3) ^Itā' somma pagata annualmente, o, come qui sembra, al principio della guerra, oltre lo stipendio mensuale (rizq).

4 (4) Il testo ha Tripoli: ch'è errore senza dubbio. Cf. 'Ibn ^aldūn, Bibl., Cap. L, testo, p. 475.

5 (5) V. qui sopra la nota 3.