Textus Originalis

tutti i cattivi [donne e fanciulli] che avean presi. E così fecero e tutti insieme se ne tornarono. Anno 511 (5 maggio 1117 - 23 aprile 1118). Del governo di ^Alī 'ibn Yahyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz 'ibn Bādīs (nell'Affrica propria). L'emiro ^Alī, l'anno cinquecentoundici, assediò dalla parte di mare la città di Gabes. La cagione fu che Rāfi^ 'ibn Makan 'ad Dahmānī (della tribù berbera di Dahmān, appartenente alla nazione di Huwārah) fece costruire in quella marina una nave con intendimento di adoperarla a viaggi [di commercio]; e ciò sul fine del regno di Yahyà, il quale, non solamente non avea disapprovata l'impresa, ma l'avea anco aiutata con [fornir] legname e ferro. Venuto a morte Yahyà pria che la nave fosse allestita, ^Alī che gli successe, mal soffrendo [l'impresa], armò sei harbīah (1) e quattro galee. Rāfi^ dal suo canto chiese aiuto a Ruggiero, principe di Sicilia; il quale gli mandò un'armata di ventiquattro galee, per prender seco la nave e scortarla sino in Sicilia, affinchè le navi di ^Alī non la intercettassero. Ma come [fu avvistata] da 'Al Mahdīah l'armata di Ruggiero che trapassava [alla volta di Cabes], ^Alī fece uscir subito le suddette harbīah e galee per tener dietro a quella infine a Cabes. Arrivate che furon esse a Cabes, l'armata di Ruggiero se ne tornò in Sicilia, e quella di ^Alī rimase ad assediare la città; strinse fortemente gli abitatori e diè il guasto ai dintorni; poi ritornossi ad 'Al Mahdīah. Rāfi^ [dal suo canto] perdurò nella ribellione [contro ^Alī] e sempre più si strinse col principe della Sicilia.

Note a pie di pagina

1 (1) Letteralmente « guerriera », ossia nave da guerra.