Textus Originalis
(Anno 575 = 8 giù. 1179-27 mag. 1180). Dal capitolo su la impresa di 'Abū Ya^qūb (Yūsuf 'ibn ^Abd 'al Mūmin), quand'ei s'impadronì della città di Cafsa (1). Indi ('Abū Ya^qūb) viaggiò alla volta di 'Al Mahdīah, e mentr'egli era in questo paese, gli arrivò un ambasciatore del principe della Sicilia, che chiedea l'accordo. 'Abū Ya^qūb stipulò con lui una tregua per dieci anni, e ritornò nel Magrib. § 4. Dal capitolo su la dinastia dei Banū ^Abbād (di Siviglia) (2). Lo šayh ^Abd 'al Gabbār 'ibn 'abī Bakr 'ibn Muhammad 'ibn Hamdīs, venuto dal Magrib in Ispagna l'anno quattrocensettantuno (14 luglio 1078-3 luglio 1079) andò a corte di 'Al Mu^tamid (^alā 'Allah Muhammad 'ibn ^Abbād, principe di Siviglia) e rimasevi fino alla deposizione di quel principe. Allora 'Al Mu^tamid scrisse a 'Ibn Hamdīs, il quale era già ritornato in 'Al Mahdīah: « Ecco uno straniero, prigione in terra dei Magrebini, ecc. ». Ed 'Abū Muhammad 'ibn Hamdīs gli rispose: « T'è piombata addosso la sventura, ecc. » (3).
Note a pie di pagina
1 (1) Codice A, fog. 62 verso. Si confrontino 'Ibn 'al Atīr e 'Al Marrākisī, Cap. XXXV, pag. 499, e Cap. XXXVII, p. 514 del 1° volume.
2 (2) Dall'opera del Dozy: Scriptorum arabum loci de Abbadidis, II, 138.
3 (3) Si veggano i versi nell'op. cit., I, 62, 63, e II, 44, e nel diwano d' 'Ibn Hamdīs, codice di Pietroburgo, fog. 59 recto e verso. Si confronti qui appresso il Cap. LIX, § 10.