Textus Originalis
'Aglab, per mano di 'Asad 'ibn 'al Furāt, l'eminente muftī (1). Seguì anche al tempo di lui (2) il conquisto di Pantellaria. Avea già Mu^āwiah 'ibn Hudayg fatta una spedizione in Sicilia, al tempo di Mu^āwiah 'ibn 'abī Sufiān (califo di Damasco). Ma l'isola non era stata conquistata da lui: lo fu per man di (Ziādat 'Allah) 'Ibn 'al 'Aglab e del suo capitano 'Asad 'ibn 'al Furāt. ... (3). I Musulmani, nel periodo [in cui fiorì] la dominazione islamitica, aveano occupato questo mare (Mediterraneo) da tutti i lati, e grande v'era stata la loro potenza e il loro predominio; né poteano affatto i popoli cristiani resister loro in alcuna delle costiere. Per tutto il tempo [che durò la potenza de' Musulmani] navigaron essi nel Mediterraneo vittoriosi; vi riportarono splendidi trionfi; vi fecero immensa preda, e insignorironsi di tutte le isole staccate dalla Terraferma (4),
Note a pie di pagina
1 (1) Il testo ha šayh 'al fatyā. Quest'ultimo vocabolo è scritto più comunemente fatwā, ed ormai noto a tutti nella forma di fetwa: la soluzione del caso giuridico pronunziata dall'assessore, che indi si chiama muftī. Credo che il Baron de Slane non abbia reso esattamente il testo con le parole grand muftī. Non v'era questa dignità, né si può intendere altrimenti che « gran giureconsulto ». Noi sappiamo d'altronde che 'Asad fu cadī del Qayrawān, cioè giudice supremo.
2 (2) Nel testo il pronome « lui » si riferisce a Ziādat 'Allah. Non sappiam se sia equivoco d' 'Ibn ^aldūn, ovvero fatto ignoto agli altri compilatori. V. i Cap. VI, XI e XLV a pag. 30, 214 del 1° vol. e 41 del II. L'equivoco potrebbe esser nato da un cenno di 'Ibn 'al 'Atīr, nel nostro 1° volume, Cap. XXXV, pag. 370.
3 (3) S, II, pag. 35, e nella versione II, 41; M, loc. cit.
4 (4) Si tenga a mente che la voce gazīrah in arabo significa isola e penisola. L'autore ha voluto prevenire l'equivoco.