Textus Originalis

come Maiorca, Minorca, Ivisa, la Sardegna, la Sicilia, Pantellaria, Malta, Creta, Cipro e tutti i reami dei Rūm (1). (Il califo fatimita) 'Abū 'al Qāsim 'as Šī^ī e i suoi discendenti mandarono parecchie volte in corso le armate da 'Al Mahdīah contro l'isola (sic) di Genova, donde [i Musulmani] ritornarono con trionfo e preda. (Poscia) Mugāhid 'al ^Amirī, principe di Denia, uno dei regoli (della Spagna) conquistò col suo navilio l'isola di Sardegna, l'anno quattrocentocinque (2 luglio 1014 - 20 giù. 1015); ma i Cristiani la ripigliarono immediatamente. In tutto il tempo che corse di mezzo, i Musulmani aveano signoreggiata nel Mediterraneo la più parte dell'alto mare; le armate loro vi andavano e venivano; gli eserciti musulmani passavano su i loro navigli dalla Sicilia nella Gran Terra che le sta di faccia su la costiera settentrionale: si scontravano coi re Franchi e davano il guasto ai loro reami; siccome avvenne al tempo dei Banū 'Abī 'al Husayn (di casa Kalbita) i quali furono re di Sicilia sotto la dinastia fatimita. Allora i popoli cristiani e le loro armate si limitavano [a navigar] nelle parti settentrionali ed orientali del Mediterraneo, [voglio dir] le costiere dei Franchi e degli Slavi e le isole di Romania, né [osavano] trapassare [que' paraggi oltre i quali] avvenìa [sempre] che le armate dei Musulmani li sbranassero come il lione la sua preda ecc.... (2) Quando prevalse, nel sesto secolo [dell'egira], la potenza degli Almohadi e insignorissi delle due costiere

Note a pie di pagina

1 (1) Par che così l'autore alluda alle isole dell'Arcipelago. M aggiugne « e de' Franchi ».

2 (2) S, II, pag. 37, e nella versione II, p. 43; M, pag. 124.