Textus Originalis

(della Spagna meridionale e del tratto dell'Affrica settentrionale che le sta di faccia), quella dinastia portò l'istituzione del huttat 'al 'ustūl (ammiragliato) al massimo grado di perfezione e di dignità. Capitanò le armate degli Almohadi 'Ahmad il siciliano, oriundo della [tribù] dei Sadgiān, abitatori dell'isola delle Gerbe e [appartenenti alla nazione berbera] dei Sadwīkīš. Questo 'Ahmad, preso dai Cristiani su la costiera della detta isola, fu educato appo di loro e il principe di Sicilia (re Ruggiero) lo avea trascelto e adoperato [in servizio dello Stato]. Ma venuto a morte quel principe e succedutogli il figliuolo, il detto 'Ahmad cadde in disfavore di lui per non so qual criga [di corte]; e però, temendo per la pelle, se ne andò a Tunis appo il governatore di essa città, il Sayīd (1), della dinastia di ^Abd 'al Mūmin. Di Tunis passò a Marocco; dove il califo Yūsuf 'ibn ^Abd 'al Mūmin 'al ^Ašarī (2) l'accolse umanamente ed onorevolmente; lo colmò di doni e gli conferì il reggimento (3) delle armate. Egli illustrossi combattendo la guerra sacra, contro i popoli cristiani; e [lasciò negli annali] della

Note a pie di pagina

1 (1) Vuol dir « Signore ». Sotto la dinastia almohade si diè questo titolo a' principi reali.

2 (2) Quest'ultimo vocabolo si legge in B. Vuol dire « il decemviro », ed è così chiamato ^Abd 'al Mūmin, perch'egli fu un dei dieci principali discepoli del Mahdī dell'Affrica propria, fondatore della dinastia almohade, vissuto due secoli appresso il Mahdī fatimita.

3 (3) Non ho tradotto « comando », perchè qui il significato del testo è più generale, e parmi si riferisca all'autorità permanente su l'armata e sugli uomini e le cose appartenenti a quella: l'istituzione, che or diremmo l'ammiragliato.