Textus Originalis
dinastia almohade bei ricordi e fama di gloriose geste. Al suo tempo le armate musulmane arrivarono a tal segno di forza numerica e di valore che non era stato raggiunto prima, né lo fu poi, per quanto noi ritraggiamo, ecc. § 2. Dal libro secondo su i fatti degli Arabi della terza categoria; nel capitolo della dinastia degli ^Ubaydī (Fatimiti). (1) Indi 'Abū 'al Qāsim (figliuolo del primo califo fatimita ^Ubayd 'Allah) allestì una possente armata per far guerra su la costiera dei Franchi (2), e dienne il comando a Ya^qūb 'ibn 'Ishāq; il quale percosse duramente i paesi Franchi; vi cattivò [donne e bambini] e sbarcato nel paese di Genova la espugnò; che grande fu il favore di Dio in cotesta impresa. Sbarcati (i Musulmani) in Sardegna, isola dei Franchi, l'afflissero del pari. Passati indi in Qarqaysā delle costiere di Siria, bruciarono le navi che v'eran sorte ecc. (3). (4) Indi ('Al Mansūr 'ibn 'al Qāym biamr
Note a pie di pagina
1 (1) Dal codice parigino, Sup. ar., 742quater, vol. IV, fog. 18 verso e segg., confrontato con la edizione dell'opera intera di Būlāq, 1284 (1867), in-8, vol. IV, pag. 40. Noteremo questa edizione con la lettera D. Si confronti la versione francese di questo capitolo che ha data il baron De Slane, in appendice alla Histoire des Berbères par Ibn Khaldoun, tomo II, pag. 529 segg.
2 (2) Il codice ha erroneamente Affrica. Si vegga la nota 4 della pag. 462 del nostro testo. In D si legge correttamente « e de' Franchi ».
3 (3) Correggasi « Corsica » come nella nota 5 della citata pagina del nostro testo. Le costiere di Siria le aggiunse di capo suo 'Ibn Haldūn a fine di spiegar meglio la falsa lezione in cui s'era imbattuto.
4 (4) D, IV, 40, Vers. fr., II, 540.