Textus Originalis

Messina, mossero con tutte le loro turbe alla volta di Rametta, all'assedio della quale stava 'Al Hasan 'ibn ^Ammār. Questi manda una schiera (1) contro Rametta e assalta [con le altre forze] l'esercito dei Rūm, risoluto a [vincere o] morire. Appiccata la zuffa, 'Ibn ^Ammār uccise (2) il capitano dei Rūm e molti suoi patrizii e [i Cristiani] furono vergognosamente sconfitti. Parandosi loro dinanzi [nella precipitosa fuga] un burrone, cascaronvi dentro e i Musulmani ne fecero strage e presero le [bagaglie dell'] esercito. Stretti intanto più fieramente quei di Rametta, mancate loro le vittuaglie, i Musulmani [alfine] entrarono nella città con la spada alla mano. I Rūm fuggiti dalla [prima] battaglia, cercarono scampo sul mare; ma l'emiro 'Ahmad 'ibn 'al Hasan inseguilli con l'armata; li raggiunse e [nel combattimento] alcuni Musulmani, gittatisi a nuoto, bucarono (3) le navi nemiche. I Rūm furono sconfitti. 'Ahmad mandò le gualdane a correre le loro città; e quelle vi fecer preda e afflissero tanto gli abitatori ch'essi fermarono l'accordo, pagando la giziah. La detta battaglia seguì l'anno cinquanta quattro (7 genn. a 27 dic. 965) e addimandossi la battaglia dello Stretto. § 3. Dal secondo libro, terza categoria, che tratta

Note a pie di pagina

1 che sarebbe 'Ahmad. Si confronti 'Ibn 'al 'Atīr, nel nostro Cap. XXXV, a pag. 426 del 1° volume.

2 (1) Il testo ha « esercito ». Si confronti Ibn 'al 'Atīr, l. c.

3 (2) Segno in questo periodo l'ottima lezione di C.

4 (3) Il codice e la mia edizione hanno « bruciarono », che differisce per un sol punto diacritico dalla lezione che io adesso ho seguita, a consiglio del Fleischer.