Textus Originalis

§ 4. Conquisto della Sicilia per 'Asad 'ibn 'al Furāt (1). La Sicilia, provincia dei Rūm, ubbidiva al principe di Costantinopoli, il quale l'anno dugento undici (13 aprile 826 - 1° aprile 827) prepose a quella un patrizio per nome Costantino e diè il comando dell'armata ad un qāyd (condottiero) di nazione Rūm, uomo savio e valoroso. Questi fece una correria su la costiera d'Affrica e depredò quei paesi; ma dopo un pezzo il re dei Rūm scriveva a Costantino, comandandogli di prendere e mettere a morte quel capitano dell'armata. Il quale, avutone sentore, disdisse l'ubbidienza; i suoi seguaci parteggiarono per lui e fatto vela alla volta di Siracusa in Sicilia, egli insignorissi di quella città. Costantino gli diè battaglia; fu rotto, e rifuggitosi nella città di Catania, il condottiero [ribelle] gli mandò dietro un esercito che lo prese ed ammazzò: onde il condottiero, occupata [tutta] la Sicilia, se ne fece signore e fuvvi gridato re. Allora ei diè il governo di una regione dell'isola ad un uomo per nome Balātah; il cui cugino Michele governava la città di Palermo. Questi due cugini disdissero [poi] l'autorità del condottiero: e Balātah impadronissi della città di Siracusa. Allora il [ribelle] salpò con l'armata per l'Affrica [propria] per chiedere aiuto a Ziādat 'Allah; il quale mandò con esso lui l'esercito, fattone capitano 'Asad 'ibn 'al Furāt, cadī del Qayrawān. Partiti nel mese di rabī^ (primo) dell'anno (dugento) dodici (31 maggio - 29 giugno 827), sbarcarono nella città di Mazara e marciarono alla volta di Balātah; il

Note a pie di pagina

1 (1) T, testo, pag. 41; vers. p. 108; D, IV, 198.