Textus Originalis

date dall'Affrica ed un'armata spagnuola ch'era uscita a far la guerra sacra. Raccolte per tal modo trecento navi, quei Musulmani sbarcarono nell'isola; fecer levare i Rūm dall'assedio [di che stringevano i loro correligionari] ed ebbero per accordo la città di Palermo, l'anno (dugento) diciassette (7 febb. 832 - 26 genn. 833). L'anno diciannove (16 genn. 834 - 4 genn. 835) mossero contro la città di Castrogiovanni e ruppero i Rūm sotto le mura di quella. Così anche l'anno venti (5 genn. - 25 dic. 835). Indi spedirono contro Taormina un esercito che fece della preda; poi Ziādat 'Allah (emiro d'Affrica) mandò 'Al Fadl 'ibn Ya^qūb contro Siracusa, con una gualdana che depredò il paese. Un'altra gualdana, soprappresa dal patrizio di Sicilia, si afforzò in terreno alpestre e boschivo, tanto che i nemici, disperando di poter venire a capo dei Musulmani, si ritrassero senza [serbare gli] ordini; e quei della gualdana allor li assalirono, li ruppero e, cascato di cavallo il patrizio, fu ferito: rimasero in preda dei Musulmani tutte le armi, i giumenti e le bagaglie [dell'esercito nemico]. Ziādat 'Allah mandava poscia in Sicilia 'Abū 'al 'Aglab 'Ibrahīm 'ibn ^Abd 'Allah, con truppe, e fecelo emir dell'isola. Partì questi il quindici di ramadān (12 sett. 835) e mandò [in corso] un'armata; la quale, incontrata un'armata di Rūm, la prese, ed uccise quanti uomini vi trovò. ['Abū 'al 'Aglab] mandò a Pantellaria un'altra armata, la quale incontrò similmente un'armata [bizantina e la vinse]. Una gualdana [dei Musulmani] corse fino all'Etna ed alle castella che giacciono in quelle regioni, nelle quali i Musulmani presero di molti cattivi. L'anno ventuno (26 dic. 835 - 13 dic. 836) 'Abū 'al 'Aglab mandò un'armata nelle isole; la quale ritornò con