Textus Originalis
preda. Spedì poi una gualdana a Qatalbayāh (1) ed a Castrogiovanni un'altra, la quale ebbe la peggio: ma in un novello scontro [seguito sul mare] la vittoria rimase ai Musulmani, i quali predarono nove legni dell'armata nemica. Accadde poscia che un musulmano, accortosi di un luogo accessibile [nelle fortificazioni] di Castrogiovanni, lo mostrò ai compagni; talché i Musulmani entrarono nel paese e i Politeisti si rifuggirono nel castello di esso e poi domandarono l' 'amān; onde Iddio diè quella fortezza in potere dei Musulmani e questi se ne tornarono in Palermo con molta preda. Arrivata poi la nuova della morte di Ziādat 'Allah, i Musulmani sbigottirono dapprima; poi fecer cuore, e ripigliarono la guerra sacra. Era morto Ziādat 'Allah a mezzo ragab (2) dell'anno dugento ventitré (12 giugno 838), dopo ventun anno e sei mesi di governo. § 5. Dal capitolo sul governo di 'Abū ^Iqāl 'al 'Aglab 'ibn 'Ibrahīm 'ibn 'al 'Aglab (3). Questi l'anno (dugento) ventiquattro (23 nov. 838 - 11 nov. 839) mandò in Sicilia una gualdana che ritornò vittoriosa e con preda. L'anno venticinque (12 nov. 839 - 30 ott. 840) parecchie castella di Sicilia chiesero l'amān ai Musulmani; i quali concesserlo ed ebbero per accordo quei luoghi. Un'armata musulmana
Note a pie di pagina
1 (1) Così D. In F, Q.t.l y ā n a h; D, Q.ll b ā n a h; F, erroneamente Catania. Forse va letto Qastalyāsah, come ha 'Ibn 'al 'Atīr, nel nostro Cap. XXXV, pag. 371 del 1° volume.
2 (2) Manca nei codici il nome del mese. Lo supplisco secondo 'Ibn 'al 'Atīr, anno 224, Cap. citato, pag. 373 del 1° volume.
3 (3) F, testo, pag. 46; versione pag. 111; D, IV, p. 200. Fu dimenticato nel nostro testo il numero del presente paragrafo.