Textus Originalis

L'anno trentasei (15 luglio 850 - 4 luglio 851) (1) morì l'emir di Sicilia Muhammad 'ibn ^Abd 'Allah 'ibn 'al 'Aglab nella città di Palermo, [correndo] il diciannovesimo anno del suo governo. I Musulmani s'accordarono a sostituirgli nell'ufizio di wālī il loro emīr (2) 'Al ^Abbās 'ibn 'al Fadl 'ibn Ya^qūb 'ibn Fazārah, il quale ebbe [poi], per diploma di Muhammad 'ibn 'al 'Aglab (emiro dell'Affrica propria), il mandato di [reggere la] Sicilia, e prima di ciò avea fatte scorrerie e mandate gualdane che gli riportavan le prede. Ma ricapitato il diploma di wālī, egli uscì in persona a far la guerra [con un esercito], l'avanguardia del quale era capitanata dal suo zio Rabāh (3). Questo Rabāh corse varie regioni dell'isola e replicatamente mandò delle truppe (4) e delle gualdane nei [territorii di] Catania, Siracusa, Noto (5) e Ragusa; nei quali i Musulmani depredarono, dettero il guasto e arsero. Egli espugnò di molte castella, e parecchie volte ruppe la gente di Castrogiovanni, e prese e distrusse 'Al

Note a pie di pagina

1 (1) D e F hanno 33.

2 (2) L'amīr, comandante militare, non era investito necessariamente di tutte le funzioni del wālī ossia prefetto. Ma qui sembra sinonimo, come in altri luoghi d'Ibn Haldūn. V. la mia St. dei Mus., II, pag. 2-3, e nota 1 di quest'ultima.

3 (3) Nei codici e nella edizione D si legge Rīāh. Conf. 'Ibn 'al 'Atīr, nel nostro Cap. XXXV, pag. 377 del 1° volume.

4 (4) Traduco vagamente così il vocabolo bu^ūt, plurale di ba^t, che occorre questa sola volta ne' nostri testi; ancorché si trovi nei dizionari col significato di « esercito, armati », ecc. Parrebbe che indicasse quel che oggi diremmo « divisione o corpo di truppe, composto di cavalli e di fanti», diverso però dalla sarīah, o « gualdana » di soli cavalli. V. il Supplement del Dozy.

5 (5) Così va corretto. In A, Būtūs; F, Būtūr; D, Būtīr.