Textus Originalis
la città e ne menò in cattività le donne e i bambini. Avanzossi Hafāgah a Ragusa e se ne fece signore; ma ammalatosi, ebbe a ritornare in Palermo. L'anno cinquantatrè (11 gennaio - 31 dicembre 867) egli mosse alla volta di Siracusa e di Catania; die' il guasto a quei territori; distrussevi i seminati, e sparse per tutta la Sicilia le gualdane, che ritornarono cariche di preda. L'anno cinquantaquattro (1° gennaio - 19 dic. 868), venuto di Costantinopoli un patrizio a soccorrere i Siciliani, ei fu combattuto e rotto da una schiera di Musulmani: Hafāgah intanto corse la regione di Siracusa e fece ritorno in Palermo. L'anno cinquantacinque (20 dic. 868 - 8 dic. 869) egli mandava con le milizie il figliuolo Muhammad a Taormina, avendogli una spia mostrato un luogo indifeso [di quella fortezza]. Ma entrati da quel posto i Musulmani, e data mano al saccheggio, videro Muhammad 'ibn Hafāgah che veniva da un altro lato; supposer che fossero ausiliari del nemico e però si messere in fuga: onde Muhammad, visto che davan di volta, ritornò addietro [anch'egli]. Indi Hafāgah, venuto di nuovo a Siracusa, posevi l'assedio; corse quella regione; e se ne ritornava, quando un delle sue milizie, assalitolo improvvisamente nel cammino, l'uccise, [il che avvenne] lo stesso anno cinquantacinque. I Musulmani [di Sicilia] rifecero wālī Muhammad figliuolo di lui e scrisserne a Muhammad 'ibn 'Ahmad emiro dell'Affrica [propria]; il quale confermollo nell'ufizio di wālī e glie ne mandò il diploma. § 7. Dal capitolo sul governo di 'Ibrahīm 'ibn