Textus Originalis
'Ahmad, fratello di 'Abū 'al Garānīq, (nell'Affrica propria) (1) Indi l'anno ottantasette (7 genn. - 25 dic. 900) egli prepose alla Sicilia il proprio figliuolo 'Abū 'al ^Abbās ^Abd 'Allah; il quale, arrivato con censessanta navi, pose l'assedio a Trapani (2). Disdissergli l'obbedienza i cittadini di Palermo e quei di Girgenti, tra le quali [due popolazioni] era stata guerra civile e ciascuna di loro avea istigato 'Abū 'al ^Abbās contro l'altra; ma poi s'accordarono a fargli guerra. I Palermitani lo assalirono con forze navali; ed ei li ruppe; ne fece strage; insignorissi del loro paese e mandò al suo padre in Affrica una mano dei cittadini principali. Altri ottimati ripararono in Costantinopoli; altri in Taormina: i quali inseguì 'Abū 'al ^Abbās e corse quella regione. Messo poscia il campo a Catania, e ricusando quei cittadini di sottomettersi, 'Abū 'al ^Abbās rifuggì dal combattere contro Musulmani. L'anno ottantotto (26 dic. 900 - 15 dic. 001) apparecchiatosi ad una [novella] spedizione, osteggiò Dimnas (Demona) (3) e poi Messina; e quindi traghettato il mare, prese Reggio con la spada alla mano; riempì le navi della preda fatta in quella città e tornato a Messina, ne abbattè le mura. Arrivati [intanto] di Costantinopoli degli aiuti di forze navali, 'Abū 'al ^Abbās lor dava una sconfitta, lor prendea trenta navi,
Note a pie di pagina
1 (1) Stessi mss. e D, IV, 203; F, testo, pag. 57; vers. pag. 132.
2 (2) Questo nome di luogo, e qualche altro dei seguenti, sono variamente storpiati nei codici ed anche nelle edizioni. Non mette conto di notare tutte le lezioni evidentemente erronee.
3 (3) C, D.m.q.i; T, D.m.s.q « Damasco »; D, D.m.q.s.