Textus Originalis
quelle regioni], donde fece ritorno in Sicilia (1). I Cristiani del paese lo pregarono di accettare la giziah; ma egli ricusò; marciò sopra Cosenza e posevi l'assedio. Chiestogli l' 'amān da quei cittadini, non volle darlo: e [poco] appresso morì all'assedio di quella città in sulla fine dell'anno ottantanove, dopo ventotto anni di regno. L'esercito prepose il nipote di lui 'Abū Mudar (Ziādat 'Allah) a tutelar la gente e la roba, finché si ritornasse appo il suo padre 'Abū 'al ^Abbās, che soggiornava allora in Affrica. 'Abū Mudar diè l' 'amān ai cittadini di Cosenza, pria che venisse a loro cognizione la morte dell'avolo; prese da loro la giziah; e, soprastato un poco per aspettare che ritornassero [al campo] le gualdane che correano per quelle regioni, ripartì recando seco il cadavere dell'avolo 'Ibrahīm e lo seppellì in Palermo. Ma al dire d' 'Ibn 'al 'Atīr lo recò e seppellì in 'Al Qayrawān. § 8. Sèguito degli avvenimenti di Sicilia ed origine e vicende della dinastia dei Banū 'abī 'al Husayn [della tribù] di Kalb: la qual dinastia arabica tenne [quell'isola] a nome dei [califi] fatimiti (2). Quando ^Ubayd 'Allah 'al Mahdī occupò l'Affrica [propria] e questa gli si sottomesse, ei prepose degli ^āmil alle province di quella regione e [tra gli altri]
Note a pie di pagina
1 (1) 'Ibrahīm non ritornò punto in Sicilia; tirò diritto sopra Cosenza. Indi questo passo sembra tolto erroneamente dalla descrizione della precedente impresa di 'Abū 'al ^Abbās. Veggasi la nota ch'io ho messa ad 'Ibn 'al 'Atīr, nel nostro Cap. XXXV, a p. 393 del 1° volume.
2 (2) Stessi mss.; D, IV, pag. 207; F, testo, pag. 67, e versione pag. 157.