Textus Originalis
inviò nell'isola di Sicilia 'Al Hasan 'ibn 'Ahmad 'ibn 'abī Hinzīr, uno dei principali [della tribù berbera] di Kutāmah. Il quale arrivato in Mazara allo scorcio dell'anno novantasette (20 sett. 909 - 8 sett. 910), mandò a governare Girgenti un suo fratello, e conferì la magistratura di cadī di Sicilia ad 'Ishāq 'ibn 'al Minhāl. L'anno poi novantotto (9 sett. 910 - 25 agosto 911) ei mosse con gli eserciti alla volta di Demona; e infestate quelle regioni fece ritorno [in Palermo]. Poi i Siciliani, malcontenti del suo governo, sollevaronsi contro di lui; lo imprigionarono; e scrisserne loro discolpe ad 'Al Mahdī, il quale accettolle e prepose alla Sicilia ^Alī 'ibn ^Umar (1) 'Al Balawī. Arrivò questi nell'isola allo scorcio del novantanove (29 agosto 911-17 agosto 912): debil vecchio, il quale non piacque ai Siciliani; ondechè, depostolo, esaltarono al governo 'Ahmad 'ibn Qurhub. Questi spediva in Calabria una gualdana, che infestò il paese e ritornò con preda e cattivi. L'anno trecento (18 agosto 912-6 agosto 913) 'Ibn Qurhub mandava il suo figliuolo ^Alī alla ròcca di Taormina la novella, a fin di farne una fortezza nella quale [ei potesse raccogliere] i suoi partigiani e il suo avere, in caso di sollevazione de' Siciliani. Al quale effetto ^Alī assediava Taormina per sei mesi; se non che ammutinatosi l'esercito contro di lui, furon arse le sue tende ed egli era cercato a morte; ma gli Arabi [dell'esercito] lo difesero. 'Ibn Qurhub propose ai Siciliani di prestare obbedienza al [califo abbāsida] 'Al Muqtadir; al che assentirono: onde fu soppressa
Note a pie di pagina
1 (1) C e F hanno ^Amr. Mancano in D due o tre linei, ne' quali si dovea trovar questo nome.