Textus Originalis

la preghiera pubblica per 'Al Mahdī. Mandò allora 'Ibn Qurhub su la costiera d'Affrica un'armata, che scontrossi con quella di 'Al Mahdī, capitanata da 'Al Hasan 'ibn 'abī Hinzīr: e i Siciliani uccisero costui; bruciarono le navi nemiche; passati indi a Sfax, dettero il guasto alla terra e corsero infine a Tripoli; dove trovarono 'Al Qāym, figliuolo di 'Al Mahdī, onde tornarono addietro (1). Furono recate poi ad 'Ibn Qurhub le cappe e le bandiere di parte di 'Al Muqtadir. Egli spedì in Calabria l'armata, con un esercito che infestò quelle province e tornossene. Ma, andata per la seconda volta l'armata in Affrica, fu vinta da quella di 'Al Mahdī. Precipitarono allora le cose d' 'Ibn Qurhub: i Girgentini gli si ribellarono e scrissero ad 'Al Mahdī. [Al fine] in sullo scorcio dell'anno trecento (18 agosto 912 - 6 agosto 913) tumultuò il popolo [di Palermo] contro 'Ibn Qurhub; lo prese e mandollo ad 'Al Mahdī; il quale lo fece uccidere, con parecchi de' suoi più intimi, sopra la tomba d' 'Ibn 'abī Hinzīr. Il califo fatimita prepose quindi alla Sicilia 'Abū Sa^īd Mūsā 'ibn 'Ahmad; insieme col quale mandò gli eserciti [della tribù berbera] di Kutāmah. 'Abū Sa^īd, fatto vela [per la Sicilia], sbarcò a Trapani; ma i Siciliani, forte sospettando della soldatesca ch'egli avea seco, gli disdissero l'obbedienza; e i Girgentini uniti a quei di Trapani (2) lo combatterono; ma furono sconfitti e fatta uccisione di loro. I Trapanesi allora (3) chiesero

Note a pie di pagina

1 (1) In vece di questo passo: « a Tripoli; dove, ecc. », D ha: « a Tripoli; e lo risoppe 'Al Qāym, figliuolo di 'Al Mahdī ».

2 (2) Dee dir senza dubbio Palermitani. Cf. Ibn 'al 'Atīr, nel nostro Cap. XXXV, pag. 411 del 1° volume.

3 (3) I Palermitani.