Textus Originalis

Hasan: 'Al Mansūr [invece] li prese entrambi e ne spacciò avviso all'emiro. Questi [allora, senza aspettar altro], pigliò 'Ismā^īl e i suoi consorti e disperse la fazione. Rassodato per tal modo 'Al Hasan nel governo, i Rūm, temendo ch'ei non li assalisse, mandarono a soddisfargli la giziah [decorsa] da tre anni. Il re dei Rūm intanto facea salpare per la Sicilia, con grande esercito, un patrizio, il quale si unì con lo stratego [ch'era in Calabria]; onde 'Al Hasan 'ibn ^Alī chiedea rinforzi ad 'Al Mansūr e questi gli mandava sette mila cavalli e tre mila cinquecento fanti. Accozzate con quelle le sue proprie forze, 'Al Hasan assalì il nemico per terra e per mare; sparse le gualdane in Calabria; pose il campo a Geraci (1) e stava all'assedio, quando [saputo che] i Rūm venissero sopra di lui, fece l'accordo coi terrazzani, levando sopra di loro una taglia e marciò contro ai Rūm. Fuggiron essi senza combattere. Poneva dunque 'Al Hasan il campo sotto la ròcca di Qayšānah (Cassano) ed assediatala per un mese, si accordò coi cittadini, mediante una taglia, e ritornò con l'armata a svernare in Messina. Comandatogli poi da 'Al Mansūr di riassaltare la Calabria, passò [di nuovo lo Stretto]; si volse a Geraci; e incontrati i Rūm col loro stratego, li ruppe e [ritornò da questa fazione] carico di preda: il che avvenne il giorno della festa di ^arafah dell'anno trecenquaranta (7 maggio 892). [Continuando] la mossa sopra Geraci 'Al Hasan strinse d'assedio questa città, finché Costantino re dei Rūm non mandò a stipolare la tregua con esso lui. Ritrat-

Note a pie di pagina

1 (1) D ha erroneamente 'Abragah; i codici Harāgah.