Textus Originalis
e saccheggiaronla. I Rūm, fuggendo dalla Sicilia e dalla penisola di Reggio, cercarono scampo su l'armata; ma l'emiro 'Ahmad inseguilli con le sue navi; li raggiunse e [nel combattimento] alcuni Musulmani, gittatisi a nuoto, bucarono le navi nemiche: e grande numero dei nemici perì in questa, che fu chiamata la battaglia dello Stretto e seguì l'anno cinquantaquattro (7 genn. a 27 dic. 965). Furono presi mille degli ottimati e cento patrizii. Quando furono recati in Palermo capitale della Sicilia i prigioni e il bottino, 'Al Hasan andò all'incontro [dei vincitori], ma colto di una febbre per la [grande] gioia, ne morì con universale compianto. Per assentimento dei Siciliani prese il governo il suo figliuolo 'Ahmad, quantunque 'Al Mu^izz avesse fatto wālī dell'isola Ya^īš, liberto di 'Al Hasan; il quale Ya^īš non entrò in ufizio; perchè, accesa una briga tra la tribù di Kutāmah e le qabīlah (1), egli non avea saputo calmare questa sedizione. 'Al Mu^izz informato del fatto, fece wālī della Sicilia 'Abū 'al Qāsim ^Alī 'ibn 'al Hasan, in qualità di vicario del suo fratello 'Ahmad. Morto poi questi in Tripoli [di Barbaria] l'anno cinquantanove (14 nov. 969 - 3 nov. 970), l'ufizio di emir fu preso a dirittura dal suo fratello 'Abū 'al Qāsim ^Alī, uomo giusto e valoroso. L'anno settantuno (7 luglio 981-25 giugno 982) mosse contro costui con grandissimo esercito il re dei Franchi, il quale assediò la ròcca di Rametta (2), in-
Note a pie di pagina
1 (1) Si vegga il luogo analogo d' 'Ibn 'al 'Atīr nel nostro Cap. XXXV, vol. 1°, pag. 429, nota 2.
2 (2) Errore di certo. Secondo 'Ibn 'al 'Atīr, Cap. XXXV, a pag. 433 del 1° volume si dovrebbe sostituire Mileto. Ma è da cor-