Textus Originalis
Inoltre Yūsuf depose dall'ufizio il figliuolo Ga^far; partì per l'Egitto e rifece wālī in Sicilia, l'anno dieci (9 maggio 1019-26 aprile 1020), l'altro figliuolo 'Ahmad 'ibn Yūsuf (1), al quale diè il titolo di Tāyīd (2) 'ad dawlah 'ibn Tiqat 'ad dawlah; ma lo chiamavano 'Al 'Akhal. Così posarono i movimenti e la cosa pubblica si raddrizzò. Or avendo 'Ahmad affidato del tutto il governo al proprio figliuolo Ga^far e posta in sua mano la somma delle cose, egli avvenne che questo Ga^far si comportasse molto male, aggravasse i Siciliani e favorisse all'incontro gli Affricani: onde molti malcontenti andarono a querelarsi appo 'Al Mu^izz principe di 'Al Qayrawān; e [poi] gridarono il nome di costui [in Sicilia]. 'Al Mu^izz mandava un'armata con trecento cavalli, capitanati dai suoi due figliuoli ^Abd 'Allah ed 'Ayyūb; [all'arrivo dei quali nella capitale di] Sicilia il popolo assembrato assediò l'emiro 'Al 'Akhal: questi poscia fu ucciso e recata la sua testa ad 'Al Mu^izz l'anno quattrocendiciassette (22 febb. 1026 - 10 febb. 1027). Pentironsi poi i Siciliani di quanto avean fatto; e prese le armi contro la gente d'Affrica, ne uccisero intorno a trecento; cacciarono i rimagnenti; preposero al governo 'As Simsām fratello di 'Al 'Akhal. Si sconvolse indi ogni cosa; gli infimi si prevalsero sopra i nobili; alfine i Palermitani, sollevatisi contro 'As Simsām, lo cacciarono e posero al governo Muhammad 'Ibn 'Ibrāhīm 'ibn 'at Timnah, uno dei
Note a pie di pagina
1 (1) Così evidentemente va corretto, ancorché i codici abbiano Ga^far. Si confrontino 'Ibn 'al 'Atīr e 'An Nuwayrī.
2 (2) In D tāg.