Textus Originalis
suggestione di 'Al Hasan; onde il suo navilio assalì 'Al Mahdīah, capitanato da ^Abd 'ar Rahmān 'ibn ^Abd 'al ^Azīz e da Giorgio figliuol di Michele, l'Antiocheno. Questo Giorgio, cristiano venuto di Levante, avea studiata [per bene] la lingua arabica ed era divenuto molto esperto in ragioneria, di che avea fatta buona prova in Antiochia e in altre città della Siria. Tamīm lo adoperò e gli affidò [importanti] ufizi: Yahyà l'odiava. Onde, trapassato Tamīm, Giorgio tramò di riparar presso Ruggiero; e andatovi [di fatto], salì in favore a corte [a segno che il re] lo prepose all'armata. Quando Ruggiero pensò di far l'impresa di 'Al Mahdīah, mandò questo Giorgio; il quale osteggiolla con trecento navi e numero grande di Cristiani, tra' quali mille cavalieri. 'Al Hasan s'era apparecchiato a combatterli. I Siciliani presa l'isola di Pantellaria, si volsero ad 'Al Mahdīah; sbarcarono su la costiera; piantaronvi le tende: e s'impadronirono del castello di 'Ad Dīmās, e dell'isola di 'Al 'Ahāsī. Dopo varii combattimenti, i Musulmani li sconfissero; onde [l'armata cristiana] salpò alla volta della Sicilia, dopo aver patita grandissima strage. In appresso, venuta novellamente a dare il guasto nelle parti di Sicilia l'armata almoravide sotto Muhammad 'ibn Maymūn, Ruggiero pensò di rifar guerra contro 'Al Mahdīah. Ma assediata questa città dall'armata di Yahyà 'ibn 'al ^Azīz, principe di Bugia, e stretta anco per terra, con gli eserciti di quel principe, da Mutarrif 'ibn ^Alī 'ibn Hamdūn il giureconsulto, 'Al Hasan si rappacificò col principe della Sicilia e gli chiese in aiuto l'armata. Ruggiero inviolla: onde Mutarrif, levato il campo, se ne tornò al suo paese ed 'Al Hasan rimase in possesso di 'Al Mah-