Textus Originalis

dīah. Spiccossi poscia da lui il re di Sicilia, e tornato alle ostilità, non le smesse finché Giorgio, figliuol di Michele, capitano dell'armata [siciliana], non s'impadronì di 'Al Mahdīah l'anno cinquecenquaranta (24 giugno 1145 - 12 giugno 1146). Arrivato [allora Giorgio con trecento navi [dinanzi la città], disse per inganno venire in aiuto di 'Al Hasan, il cui esercito [per lo appunto] era andato a soccorrere Muhriz 'ibn Ziād, della tribù [araba] di 'Al Fādig, signor della Mu^allaqah (rovine di Cartagine), contro 'Ibn Qurāsān signore di Tunis. Non sapendo come aiutarsi, 'Al Hasan sgomberò 'Al Mahdīah. Partì seguito dai cittadini: sì che il nemico, entrato, impadronissi di queto della città. Giorgio trovò il castello tal quale 'Al Hasan l'avea lasciato, non avendo presa se non che la roba più leggiera, e avendo abbandonato [tutto il resto de'] regii tesori. Giorgio diè l' 'amān ai cittadini; li mantenne sotto il suo governo [nella condizione in cui stavano] e fece ritornare alle lor case i fuggitivi. Mandò a Sfax un'armata, la quale se ne insignorì; passò a Susa e presela al pari; e similmente Tripoli. [E così] Ruggiero principe della Sicilia si fece padrone di tutta la costiera; sottopose gli abitatori alla giziah e regnò, siccome noi racconteremo, su quel paese, finché non liberollo dalla dominazione degli Infedeli ^Abd 'al Mūmin, šayh (capo) degli Almohadi e successore del loro pontefice 'Al Mahdī. § 12. Dal capitolo sui Banū Gāmi^ della tribù di Hilāl, emiri di Cabes, al tempo dei [principi dell'Affrica propria appartenenti alla tribù di] Sinhāgah (1).

Note a pie di pagina

1 (1) S, I, 210, e versione francese, II, 36; D, VI, 166, con lacuna. Confrontisi questa narrazione con quella molto diversa che l'au-