Textus Originalis
e venne essa, l'anno quarantatrè (22 maggio 1148-10 maggio 1149), in poter di Giorgio figliuol di Michele, capitano di Ruggiero, i Cristiani occuparono anche Sfax, lasciando [nel paese] gli abitatori musulmani. Preposero al governo di quella città ^Umar 'ibn 'abī 'al Hasan 'al Furriānī, recando seco loro, come ostaggio, in Sicilia il padre di lui, 'Abū 'al Hasan: che tale era l'usanza e il costume di Ruggiero nei paesi occupati sulla costiera d'Affrica, lasciarvi, cioè, i Musulmani; affidare il governo a un di loro medesimi, e governarli con giustizia. ^Umar 'ibn 'abī 'al Hasan resse dunque da ^āmil i suoi concittadini, rimanendo il proprio padre appo i Cristiani; finché i Cristiani stanziati a Sfax cominciarono a stender le mani a danno dei Musulmani ed a maltrattarli. 'Abū 'al Hasan risaputo ciò, di Sicilia ov'egli dimorava, scrisse al suo figliuolo ^Umar, ingiungendogli di cogliere una occasione favorevole [per liberarsi] dagli oppressori e di metter nelle [mani di] Dio la causa dei Musulmani. Sollevossi immediatamente ^Umar, che correa l'anno cinquantuno (25 febb. 1156-12 febb. 1157), ed uccise i Cristiani. Ucciser essi [in Sicilia] il suo padre 'Abū 'al Hasan; ed a questi eventi tutta la costiera si ribellò dai Cristiani. Quando poi ^Abd 'al Mūmin ebbe tolta 'Al Mahdīah dalle mani di Ruggiero, ^Umar presentossi al [califo almohade]; prestògli obbedienza: ed egli lo fece wālī di Sfax. ^Umar tenne quest'ufizio finch'egli visse; nel quale gli succedette il suo figliuolo ^Abd 'ar Rahmān. Occupata poi [quella regione] da Yahyà 'ibn Ganīah, ^Abd 'ar Rahmān gli chiese licenza di andare in pellegrinaggio ed ei lasciollo partire. ^Abd 'ar Rahmān non tornò mai più.