Textus Originalis
setta nakkarita (1), e sempre una delle due fazioni avea fatti venire i Cristiani; ma questa volta, sotto il regno del nostro padrone, il sultano 'Abū Yahyà, l'anno (settecento) quaranta (2) ritornò l'isola alla dominazione musulmana, siccome per noi si racconterà nella storia di quel principe. § 18. Della vittoria delle Gerbe e del ritorno di quest'isola al nome di 'Abū 'Ishāq, principe di Tunisi (3). Quest'isola giace nel mare vicino a Cabes, un po' a levante, ed è lunga da ponente a levante sessanta miglia, larga venti nella parte occidentale e quindici in quella che guarda a levante; si discosta per sessanta miglia da Chercheni, che le giace a ponente. Ha fichi, palme, ulivi e vigne, e sopratutto de' pometi. Vi si fabbricano poi de' panni di lana listati (4) de' quali si fa de' mantelli (5), e de' non listati dei quali si fa delle tuniche (6): degli uni e degli altri si esporta [gran copia]
Note a pie di pagina
1 (1) Aggiungasi: e que' di setta Wahabita. Senza dubbio il copista dimenticò queste parole che noi leggiamo nel § 16 e nel 18.
2 (2) Sarebbe dal 9 luglio 1339 al 27 giugno 1340. Ma l'autore stesso nel paragrafo seguente dice ripresa quell'isola nel 738 (30 luglio 1337 a 19 luglio 1338). Questa data non discorda dalla narrazione del contemporaneo Niccolò Speciale, Lib. VIII, cap. 7, presso Gregorio, Bibl. Arag., II, 503 segg., il quale, senza dire per l'appunto quando fu occupato il castello dai Musulmani, determina il tempo con la circostanza che l'assedio durò due anni e sei mesi. Era incominciato verso il 1335, come pare dal seguito degli avvenimenti che Speciale narra nel capitolo precedente e nel seguente.
3 (3) S, I, 576, versione II, 63; D, VI, 373.
4 (4) Tale mi sembra qui il significato dell'aggettivo mu^lam.
5 (5) Letteralmente: « da ravvolgere [la persona] ».
6 (6) Così credo vada reso qui il vocabolo libās che ha tanti significati generali e speciali. M. De Slane traduce « habits ».