Textus Originalis
essendo [molto] ricercati. Gli abitanti dell'isola [appartengono alla schiatta] berbera [ed alla tribù] di Kutāmah: notanvisi ancora oggidì [alcune famiglie] dei rami di Sadwīkīš e di Sadgiān ed anche v'ha gente di Nafzah, di Huwārah e d'altre tribù berbere. Seguivano essi un tempo la eresia de' Hārigī; ma adesso rimangono nell'isola due sole sette: i Wahabī, abitatori della parte occidentale, a capo de' quali sta la famiglia de' Banū Šammūmin e i Nakkārī, abitatori della parte orientale: pure, quantunque l'isola sia divisa tra queste due sette, la somma del potere e del comando su tutto il paese è nelle mani dei Banū Šammūmin. Le Gerbe furono conquistate la prima volta dai Musulmani per mano di Ruwayfi^ (1) 'ibn Tābit 'ibn Sakan 'ibn ^Adi 'ibn Hāritah della casa dei Banū Mālik 'ibn 'an Niggār da Medina; il quale Ruwayfi^ apparteneva al gūnd d'Egitto, e Mu^āwiah lo prepose a Tripoli l'anno quarantasei (13 marzo 666 - 2 marzo 667). Costui portò la guerra in Affrica e prese le Gerbe l'anno quarantasette (3 marzo 667 - 19 febbraio 668); alla quale vittoria assistette Hanaš 'ibn ^Abd 'Allah 'as San^ānī, e ritornò a Barca dov'ei morì. Continuò in questa isola il dominio dei Musulmani, finché la setta hārigita non penetrò tra i Berberi e non v'ebbe [tanto] seguito. Al tempo della sollevazione di 'Abū Yazīd, l'anno trecento trentuno (15 settembre 942 - 3 settembre 943), gli abitatori delle Gerbe ubbidirono a costui, poscia ch'egli ebbe presa l'isola con la spada
Note a pie di pagina
1 (1) Cf. Yaqūt, edizione del Wüstenfeld, I, 573, ecc. Ma si legge Ruwayqi^ in 'Ibn 'al 'Atīr, edizione del Tornberg, II, 237.