Textus Originalis
di lì nell'andare al pellegrinaggio con piccola brigata de' suoi: e così egli teneva il governo della città. Ecco che mentre i Tripolini attendono a combattere contro i Franchi, ragunansi i partigiani dei Banū Matrūh e, fatti entrar costoro nel paese, le due fazioni vengono alle mani. Addandosene i Franchi, corrono in fretta alle mura; appoggian le scale. Montati, occuparono la città con la spada alla mano; gittaronsi alla strage, al saccheggio, ed a far cattivi. Molti cittadini rifuggironsi presso i Berberi e gli Arabi dei dintorni. Indi i vincitori, cessate le uccisioni, bandivano l' 'amān; tanto che, ritornati i Musulmani a poco a poco in città, i Siciliani concessero loro di rimanervi pagando la gizīah. Dopo sei mesi durati a ristorar le mura e i fossi della città, i Siciliani posero in quella, con ufizio di wālī, 'Ibn Matrūh, dal quale presero statichi [per guarentigia] della sua fede. E bandirono in Sicilia la grida che andasse in Tripoli chiunque volesse: onde vi affluì molta gente e il paese tornò in prospero stato (1). § 21. Come i Franchi s'insignorirono di 'Al Mahdīah (2). Quando cadde la dinastia sinhāgita, insignorissi di Cabes un Rašīd 'ibn Kāmil 'ibn Gāmi^ della tribù di Riāh, che è ramo della gente [araba] di Hilāl, mandata già contro 'Al Mu^izz 'ibn Bādīs da 'Al Gargarāī, vizir [del califo fatimita] 'Al
Note a pie di pagina
1 (1) Quest'ultimo periodo si legge soltanto in D e T. La versione tedesca del Tornberg si vegga presso Röhricht, op. cit., pag. 22.
2 (2) Stessi codici; D, vol. V, p. 203; T, p. 38. Versione del Tornberg, op. cit., pag. 22.