Textus Originalis
di Sinhāgah e degli Almohadi. Giorgio, approdato in Pantellaria, prese in quell'isola una nave di 'Al Mahdīah; nella quale avendo viste delle colombe da dispacci, mandò in 'Al Mahdīah, per una di quelle, l'avviso che l'armata dei Franchi avesse fatta vela per Costantinopoli. Quindi salpò egli stesso, e all'alba del due di safar dell'anno quarantatrè (22 giugno 1148) trovossi vicino al porto di 'Al Mahdīah. Il Sommo Iddio avea mandato un vento che gli impedì di entrare [subito] nel porto, e così fece fallire il suo intento [ch'era di arrivare improvvisamente]. Scrisse Giorgio ad 'Al Hasan ch'egli intendea d'osservare la pace e che venia soltanto a vendicare Muhammad 'ibn Rašīd e ristorarlo nella [signoria del] paese di Cabes. Noi abbiam fatta menzione di costui nei precedenti [fogli] di questa nostra compilazione ed abbiamo spiegata la cagione per la quale egli era andato via da Gabes (1). 'Al Hasan si accorse dell'inganno, e che Giorgio volea guadagnar tempo, finché il vento lo favorisse ad entrare nel porto. [Comprese inoltre] che costui non era venuto senza avere notizia certa che 'Al Mahdīah fosse sprovveduta di soldati, percagion della carestia che regnava allora nell'Affrica [propria]; onde erano diradate le milizie di 'Al Hasan e n'eran morti tutti i cavalli; oltreché quel po' che rimaneva delle genti era andato a far guerra ad 'Ibn Hurāsān (occupatore di Tunis), per aiutare Muhriz 'ibn Ziād 'al Fādigī, principe di 'Al Mu^allaqah (rovine di Cartagine). Deliberossi dunque 'Al Hasan a consegnare 'Al Mahdīah ai Cristiani. Comandò immediatamente di montare a cavallo per andar via: egli stesso uscì dal castello con quanti della famiglia poterono accompagnarlo, coi suoi figliuoli e col suo seguito: e gli tenner dietro i principali cittadini, fuggendo e portando seco, come poteano, le famiglie e i figliuoli. Accadde a costoro nella precipitosa fuga ciò che non avean potuto mai figurarsi. 'Ibn Šaddād riferisce queste parole dette da 'Al Hasan mentr'ei partiva da 'Al Mahdīah. « Più che il mio regno [diss'egli] « e che la mia reggia ho a cuor di salvare i Musul- « mani dalle uccisioni e dalla prigionia ». L'armata, per cagion del vento che le togliea di approdare al paese, restò fuori per sette ore dal momento ch'era arrivata. Poscia, cascato il vento, entrò e, trovata sgombra 'Al Mahdīah, se ne impadronì, senza che alcuno le resistesse. Giorgio trovò il castello di 'Al Hasan tal quale questi l'avea lasciato; che non avea portato via se non che le cose più leggiere. Sbalordì al vedere i tesori principeschi serbati in quel castello; de' quali s'impossessò e comandò poscia di bandire l' 'amān, nelle due 'Al Mahdīah ('Al Mahdīah e Zawīlah). Fé' cessare il saccheggio delle due città; ne fece uscire tutti i Cristiani e li fece accampare nello spazio che dividea l'una dall'altra, in lor tende e padiglioni. Chi rimase in 'Al Mahdīah si trovò molto meglio di chi n'era uscito; perocché i fuggenti
Note a pie di pagina
1 (1) Si vegga il § 7 del presente capitolo, e il Cap. XXXV del nostro 1° vol. 471, dove è dato il nome proprio di questo pretendente oltre il casato.