Textus Originalis

§ 22. Come i Franchi occuparono Bona e come, trapassato Ruggiero principe della Sicilia, regnò dopo di esso il suo figliuolo Guglielmo (1). L'anno quarantotto (29 marzo 1153 - 17 marzo 1154) l'armata di Ruggiero salpò di Sicilia alla volta della città di Bona, sotto il comando di Filippo da 'Al Mahdīah, paggio del re. Filippo, con l'aiuto degli Arabi, assediò e prese Bona e diella a saccheggiare a' suoi; ma chiuse gli occhi a favore di alcuni uomini dotti e devoti, sì ch'essi, usciti con gli averi e le famiglie, [si rifuggirono] qua e là in campagna. Rimase per dieci giorni in Bona, Filippo ritornò ad 'Al Mahdīah e quindi in Sicilia; ma il re, non perdonandogli la mansuetudine usata verso i Musulmani in Bona, lo imprigionò. Fu poscia accusato Filippo in materia di religione: onde i vescovi e i preti ragunati [per giudicarlo] lo fecero bruciare. Ruggiero morì allo scorcio di quest'anno, dopo venti di regno. Succedettegli il figliuolo Guglielmo, principe di mala condotta, il quale prese per vizir un 'Al Barqiānī (2) che governò pessimamente. Indi si rivoltarono contro di lui alcune castella di Sicilia e di Calabria, e questo movimento si comunicò agli emiri dall'Affrica [propria], come sarà detto in appresso. § 23. Come i Musulmani delle costiere dell'Affrica [propria] levaronsi contro i Franchi occupatori del paese (3). Si è già raccontata la morte di Ruggiero, la esal-

Note a pie di pagina

1 (1) A, C, in continuazione; D, vol. V, pag. 204; T, p. 40. La versione tedesca del Tornberg leggesi presso Röhricht, op. cit., pag. 24.

2 (2) Di certo dee dire: 'al Gariānī, cioè da Bari; ovvero: 'an nasrānī « il cristiano ».

3 (3) A, C, in continuazione; D, vol. V, pag. 205; T, p. 41.