Textus Originalis
[musulmano] sollevossi contro 'Al Hasan ed ^Alī, figliuoli di 'Ahmad 'ibn 'abī Hinzīr, che erano i due ^āmil preposti al paese. Il popolo li scacciò; saccheggiò le case loro; e volle preporre al governo 'Ahmad 'ibn Ziādat 'Allah 'ibn Quhrub; il quale ricusò; se ne fuggì; andò a nascondersi in una grotta. Ma gli ottimati del paese unanimi lo pregarono di assumere il comando sopra di loro; e ingaggiaronsi ad ubbidirgli, promettendo che non sarebbero [mai] per abbandonarlo. Egli allora prese lo Stato e scrisse in Bagdad al [califo abbāsida] 'Al Muqtadir, profferendogli di [tenere il paese] in suo nome e di reggere l'isola di Sicilia sotto il suo comando. 'Al Muqtadir glielo assentì e mandògli le bandiere negre, le vestimenta negre (1) e una collana d'oro; avuti i quali [segni d'investitura], 'Ahmad 'ibn Ziādat 'Allah continuò alacremente e fortemente l'impresa. Anno 301 (7 ag. 913 - 26 lug. 914) (2). Quest'anno Muhammad 'ibn 'Ahmad 'ibn Ziādat 'Allah 'ibn Quhrub bruciò l'armata di ^Ubayd 'Allah lo Šī^ī, nel porto di Lamtah (3), ed uccise il capitano, 'Al Hasan 'ibn 'Ahmad 'ibn 'abī Hinzīr: [diciamo che] Muhammad 'ibn
Note a pie di pagina
1 (1) Come ognun sa, era questo il colore usato dalla dinastia Abbāsida.
2 (2) Testo, p. 172, in A, B.
3 (3) Nel golfo di Cabes, di faccia alle isolette che s'addimandano le Conigliere. V. la carta parziale del Sāhil, del sig. Enrico De Gubernatis, nel Bollettino della Società geografica italiana, Anno I, fasc. 1 (1868).