Textus Originalis
nella piazza del campo. Mandarongli quivi a profferire obbedienza i popoli di Sfax, di Tripoli e dei monti di Nafūsah. Egli fé' marciare sopra Cabes un esercito che impadronissene con la spada alla mano; e il suo figliuolo ^Abd 'Allah conquistò parecchi altri paesi. Poscia appresentossi ad ^Abd 'al Mūmin, Yahyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^tazz 'ibn 'ar Rand, principe di Gafsa, con una deputazione di ottimati della città a prestargli obbedienza: ed ebbene dono di mille dinar. Allo scorcio di Ša^bān (mezzo settembre) arrivava l'armata Siciliana di cencinquanta galee, senza contare le teride; la quale era andata all'isola di Ivisah e aveale dato il guasto; ma il principe di Sicilia le mandò ordine di recarsi ad 'Al Mahdīah. E stava per entrare in quel porto, quando le uscì contro l'armata di ^Abd 'al Mūmin, mentre l'esercito schieravasi lungo la riva del mare. ^Abd 'al Mūmin, prostrato a terra, cospargeasi il viso di polvere, e pregava piangendo. L'armata dei Franchi, sconfitta, fece vela verso i suoi paesi: ritornò vittoriosa quella dei Musulmani. Venne meno allora al presidio Franco d' 'Al Mahdīah ogni speranza d'aiuto: pur tennero il fermo sino allo scorcio dell'anno (prima settimana del 1160); quando furono condotti alle ultime strettezze. Chiesero allora l' 'amān ad ^Abd 'al Mūmin, e questi lor propose la scelta tra la conversione all'islamismo [e la morte]; ma ricusarono [l'apostasia] e continuarono tanto a stringere con preghiere il califo, ch'ei lor concesse l' 'amān e lor dette delle navi. Imbarcatisi, che era [nel cuor dell']inverno, incontrarono una tempesta e fecero naufragio, salvandosi assai pochi di loro. Entrò ^Abd 'al Mūmin in 'Al Mahdīah nel mese di muharram del cinquanta cinque (12 gennaio a 10 febbraio 1160),